Avevo chiesto al buon Bonimba di mandarmi il testo dell’”intervista” prima di pubblicarla. Probabilmente il “Mosca dei Castelli” ha avuto paura di qualche terribile censura, e così dovrò fare un paio di precisazioni con questo post. Niente di esagerato comunque. Il Cda, se così vogliamo chiamarlo, dovrà essere formato ALMENO da 4-5 persone. L’auspicio in realtà è che ne faccia parte la maggior parte dei giocatori, soprattutto quelli storici e quelli fra i nuovi che più si sono prodigati nell’organizzazione degli ultimi anni.
I CAracci (con la “a”), sono cugini e non gemelli, e il rocchiciano come sappiamo tutti è un terzino e non una punta. E si scrive “puntare su due promesse” e non “suo”.
Sul grande Meloni, forse bisogna dire due parole in più. Fabio è sempre stato una colonna portante di questa Lucky, senza di lui probabilmente non sarebbero funzionate nemmeno quelle due cose che hanno funzionato. Un giocatore prezioso che si è immolato per anni per una squadra che spesso peccava in difesa, un dirigente senza il quale oggi, forse, non saremmo ancora qui, e un UOMO. Poche persone ho conosciuto della sua lealtà, coerenza e grandissimo cuore. Ai più non sembra, ma l’organizzazione della Lucky richiede molte energie e un gran investimento di tempo, Fabio ha dato il massimo del suo contributo e per questo gliene dovremo essere tutti grati. Capisco il suo ritiro da vicepresidente anche se penso sia una grandissima perdita nello “staff”, soprattutto ora che si creerà una dirigenza allargata sarebbe stata preziosissima la presenza di una persona della sua caratura e, ormai, esperienza nelle vicende societarie. Non so se entrerà nel “Cda”, ma dovesse scegliere affermativamente sarà garanzia di buona riuscita di questo anno di Lucky.
Giovedì 9 alle 20e 30 ci sarà una cena alla Galea. Cena importantissima perché ci sono notizie molto importanti da discutere tutti insieme. Questo è l’anno della definitiva affermazione della Lucky, oppure, l’ultimo. I margini per una grande Lucky ci sono, quest’anno, però, dovremo lavorare finalmente tutti insieme perché questo avvenga.
Ci vediamo giovedì, spero numerosi, sarebbe il segnale che chi ama questa squadra dovrebbe dare.
Il presidente, l’amico, il testa di cazzo.
lunedì 6 luglio 2009
domenica 5 luglio 2009
«L'autofinanziamento non funziona, da quest'anno si cambia».
Parla Marco Fortini, che ridisegna l'assetto societario e della squadra. In panchina spunta il nome di Cesare Bianchi, ma non è escluso un tandem con Giovanni Buono. Nella rosa si punta sulle giovani 'promesse' Luca e Stefano Caracci.
di Bonimba
«Una cosa deve essere chiara: quest’anno gli impegni se li prende solo chi vuole. Ma chi si assume delle responsabilità si accolla anche le spese». Marco Fortini annuncia ‘rivoluzioni’ per la prossima stagione: mentre è in corso d’opera la formazione della nuova squadra e del nuovo staff tecnico, la Lucky Junior guarda ad un rinnovamento societario e alla definizione di un nuovo assetto che possa garantire alla compagine gialloblu migliori organizzazione e rendimento.
Cosa vuol dire chi si assume le responsabilità paga?
«Vuol dire che verrà formato un gruppo di 4-5 persone chiamato a mettere, ogni mese, soldi per l’attività della società e della squadra».
Una sorta di consiglio d’amministrazione, quindi?
«Si. L’idea grosso modo è questa. Non verrà più chiesto ai giocatori di contribuire, ma finanzieranno solo queste 4-5 persone. C’è poco da fare: l’esperienza di questi anni ci dice che l’autofinanziamento non funziona».
Da chi sarà formato questo cda?
«Ancora non si sa. Saranno convocati i membri della squadra per capire chi vuole entrare a farne parte e come organizzarsi una volta che sarà definito questo gruppo di 4-5 persone. Ma sia chiaro che chi si prende degli impegni le deve mantenere».
Ci sarà anche Meloni nel cda?
«Fabione è da un po’ che ha chiesto di non fare più il vicepresidente».
Quindi?
«Ha fatto sapere che non ha intenzione fare ancora il vicepresidente».
Passiamo alla squadra. Partiamo dall’allenatore: Simoni?
«Simoni aveva chiesto alla squadra un ceto impegno, impegno che è poi, per tutta una serie di motivi, è venuto a mancare. E qui ognuno si deve fare il proprio esame di coscienza. Simoni è stato chiaro: senza un certo impegno non se ne fa nulla. Comunque si è detto pronto ad aiutarci, ma non a tempo pieno».
Il prossimo allenatore quindi chi sarà?
«Penso a Cesare Bianchi. La squadra so che vorrebbe qualcuno di maggior esperienza, ma a Bianchi comunque è stato chiesto di sedere in panchina. Stavo pensando anche ad un eventuale tandem Cesare Bianchi-Giovanni Buono».
Buono lo sa?
«Giovanni si è preso del tempo per riflettere sul suo futuro».
A proposito di Giovanni Buono: per quanto riguarda la questione dell’organico? Di Vanna ha annunciato il ritiro, lo stesso Buono ha fatto sapere che se si opera lascia, Tazza che probabilmente non ci sarà e Lombardi che ancora non si sa cosa farà quando si sarà rimesso…
«Su Spadini intanto devo dire che è ancora un giocatore ella Lucky Junior. Sento voci che lo vorrebbero in altre categorie, ma io non ho ricevuto nessuna chiamata né avuto alcun contatto. Quanto a lui, penso che dovrebbe rientrare tra dicembre e gennaio, e ci sarà utile per la volata finale. Per il resto ci servono due punte, e qui stavo pensando a Tommaso Bortolazzi e anche a De Luca. Poi ci servono almeno un paio di centrocampisti e due difensori…»
Praticamente una squadra…
«Stiamo puntando suo due promesse, i fratelli Luca e Stefano Caracci, di 18 e19 anni. Luca è un terzino, un esterno sinistro, Stefano può giocare avanti, ma deciderà il mister il ruolo in mezzo al campo. E poi penso ancora a Luigi Ciolfi».
E’ dall’anno scorso che ci pensi…
«Lo so. Solo che per lui Cecchina è fuori mano. Vedremo».
Per chiudere, quale sarà il futuro della Lucky Junior?
«Diverso rispetto all’ultima stagione. La Lucky Junior non si può permettere un altro campionato da 10 punti. Anche perché abbiamo impegni istituzionali».
Istituzionali? Di che tipo?
«Non te lo posso dire».
di Bonimba
«Una cosa deve essere chiara: quest’anno gli impegni se li prende solo chi vuole. Ma chi si assume delle responsabilità si accolla anche le spese». Marco Fortini annuncia ‘rivoluzioni’ per la prossima stagione: mentre è in corso d’opera la formazione della nuova squadra e del nuovo staff tecnico, la Lucky Junior guarda ad un rinnovamento societario e alla definizione di un nuovo assetto che possa garantire alla compagine gialloblu migliori organizzazione e rendimento.
Cosa vuol dire chi si assume le responsabilità paga?
«Vuol dire che verrà formato un gruppo di 4-5 persone chiamato a mettere, ogni mese, soldi per l’attività della società e della squadra».
Una sorta di consiglio d’amministrazione, quindi?
«Si. L’idea grosso modo è questa. Non verrà più chiesto ai giocatori di contribuire, ma finanzieranno solo queste 4-5 persone. C’è poco da fare: l’esperienza di questi anni ci dice che l’autofinanziamento non funziona».
Da chi sarà formato questo cda?
«Ancora non si sa. Saranno convocati i membri della squadra per capire chi vuole entrare a farne parte e come organizzarsi una volta che sarà definito questo gruppo di 4-5 persone. Ma sia chiaro che chi si prende degli impegni le deve mantenere».
Ci sarà anche Meloni nel cda?
«Fabione è da un po’ che ha chiesto di non fare più il vicepresidente».
Quindi?
«Ha fatto sapere che non ha intenzione fare ancora il vicepresidente».
Passiamo alla squadra. Partiamo dall’allenatore: Simoni?
«Simoni aveva chiesto alla squadra un ceto impegno, impegno che è poi, per tutta una serie di motivi, è venuto a mancare. E qui ognuno si deve fare il proprio esame di coscienza. Simoni è stato chiaro: senza un certo impegno non se ne fa nulla. Comunque si è detto pronto ad aiutarci, ma non a tempo pieno».
Il prossimo allenatore quindi chi sarà?
«Penso a Cesare Bianchi. La squadra so che vorrebbe qualcuno di maggior esperienza, ma a Bianchi comunque è stato chiesto di sedere in panchina. Stavo pensando anche ad un eventuale tandem Cesare Bianchi-Giovanni Buono».
Buono lo sa?
«Giovanni si è preso del tempo per riflettere sul suo futuro».
A proposito di Giovanni Buono: per quanto riguarda la questione dell’organico? Di Vanna ha annunciato il ritiro, lo stesso Buono ha fatto sapere che se si opera lascia, Tazza che probabilmente non ci sarà e Lombardi che ancora non si sa cosa farà quando si sarà rimesso…
«Su Spadini intanto devo dire che è ancora un giocatore ella Lucky Junior. Sento voci che lo vorrebbero in altre categorie, ma io non ho ricevuto nessuna chiamata né avuto alcun contatto. Quanto a lui, penso che dovrebbe rientrare tra dicembre e gennaio, e ci sarà utile per la volata finale. Per il resto ci servono due punte, e qui stavo pensando a Tommaso Bortolazzi e anche a De Luca. Poi ci servono almeno un paio di centrocampisti e due difensori…»
Praticamente una squadra…
«Stiamo puntando suo due promesse, i fratelli Luca e Stefano Caracci, di 18 e19 anni. Luca è un terzino, un esterno sinistro, Stefano può giocare avanti, ma deciderà il mister il ruolo in mezzo al campo. E poi penso ancora a Luigi Ciolfi».
E’ dall’anno scorso che ci pensi…
«Lo so. Solo che per lui Cecchina è fuori mano. Vedremo».
Per chiudere, quale sarà il futuro della Lucky Junior?
«Diverso rispetto all’ultima stagione. La Lucky Junior non si può permettere un altro campionato da 10 punti. Anche perché abbiamo impegni istituzionali».
Istituzionali? Di che tipo?
«Non te lo posso dire».
martedì 30 giugno 2009
Romeni di Bari alla conquista della 3a categoria
Esordirà nel campionato italiano di Terza Categoria e avrà un comun denominatore: tutti i giocatori sono esclusivamente di nazionalità romena. L'Idea è della comunità romena di Bari fondatrice nel 2006 di una squadra di calcio dilettantistica che dalla prossima stagione giocherà in Italia. Lo riferisce il quotidiano online romeno Adevarul. Si chiama Asd Romania Bat, dove Bat è l'acronimo di Barletta, Andria e Trani, sarà affiliata alla Federcalcio e conta 13 ex giocatori di squadre giovanili romene, che hanno lasciato il calcio in patria per venire a lavorare in Italia.
lavoratori — Il promotore del progetto si chiama Mihail Gecaleanu, ha 26 anni e ha fatto parte dell'Universitatea Craiova. Poi era partito qualche anno fa per l'Italia, dove ha giocato con diverse squadre dilettanti e ha seguito corsi di allenatore. Attraverso annunci sulla stampa locale di Barletta, Andria e Trani, è riuscito a sottoporre i candidati a provini e selezioni per mettere su una squadra di romeni immigrati in Puglia. L'Asd Romania Bat ha giocato partite dilettanti e, dopo aver vinto nel 2008 un campionato organizzato da un centro sportivo di Andria, ha annunciato l'iscrizione nella Terza Categoria a partire da quest'estate. I calciatori, tra 22 e 30 anni, lavorano nell'edilizia e agricoltura e si incontrano tutti i fine settimana per gli allenamenti.
Fonte: gazzetta.it
lavoratori — Il promotore del progetto si chiama Mihail Gecaleanu, ha 26 anni e ha fatto parte dell'Universitatea Craiova. Poi era partito qualche anno fa per l'Italia, dove ha giocato con diverse squadre dilettanti e ha seguito corsi di allenatore. Attraverso annunci sulla stampa locale di Barletta, Andria e Trani, è riuscito a sottoporre i candidati a provini e selezioni per mettere su una squadra di romeni immigrati in Puglia. L'Asd Romania Bat ha giocato partite dilettanti e, dopo aver vinto nel 2008 un campionato organizzato da un centro sportivo di Andria, ha annunciato l'iscrizione nella Terza Categoria a partire da quest'estate. I calciatori, tra 22 e 30 anni, lavorano nell'edilizia e agricoltura e si incontrano tutti i fine settimana per gli allenamenti.
Fonte: gazzetta.it
lunedì 29 giugno 2009
Tranquilli... tutto sotto controllo!!!

Torno ora dal futuro, ho visto la Lucky Junior... dubito che ce la toglieremo di torno tanto facilemente. Comunque il mio numero è sempre lo stesso, chiunque voglia informazioni o abbia voglia di lavorare per il prossimo anno è bene accetto. Per tutti gli altri, nonostante il silenzio del blog, tranquilli, c'è chi veglia sul nostro futuro.
Cordiali saluti dal presidente, l'uomo e l'amico
martedì 23 giugno 2009
Novità sul futuro ?

Viste le numerose defezioni e l'annata (ennesima) disgraziata della nostra Lucky mi chiedo se il prossimo anno ci sarà ancora il modo di mandare avanti la "baracca".
Come avevo scritto tempo fà oramai siamo tutti abbastanza "grandicelli" ed i problemi e le responsabilità putroppo sono aumentati. La Lucky è stata sicuramente per tutti noi, nonostante le batoste, un'avventura da ricordare.
Credo, a sentore ma spero di sbagliarmi, che il gioccatolo per tanti motivi si sia rotto, la speranza di ricominciare senza lo zoccolo duro della vecchia guardia mi sembra veramente ardua. Aspetto fiducioso notizie dal nostro amico presidente!!
Se riesco la stagione prossima (qualora partecipiamo!!) voglio comunque provare ad esserci, nonostante il lavoro e gli impegni "familiari"....
Un abbraccio a tutti i "vecchi" amici della Lucky ed un in bocca al lupo a Buono per l'operazione!! Mi raccomando ti aspettiamo di nuovo in campo però!!!
Un abbraccione.
Roberto
venerdì 19 giugno 2009
"Mi opero e mollo tutto". Giovanni Buono annuncia l'addio.
"La condizione del ginocchio non permette di rinviare ulteriormente l'intervento. E dopo di giocare non se ne parla".
di Bonimba
Giovanni Buono dice basta. Complice un ginocchio malandato e un'operazione non più rinviabile, annuncia il suo addio al calcio giocato. "Me lo sono rotto sette anni fa, adesso l'intervento non si può più rimandare", dice guardansosi la gamba malandata. "E una volta operato, non è cosa rimettersi a giocare". Affermazioni chiare e inappellabili: non è più tempo di inseguire il pallone. Anche Buono, quindi, saluta la Lucky Junior, e va ad aggiungersi alla lista di quelli che si sono già congedati. Un altro pezzo 'storico' che se ne va, dopo anni passati a correrre, sudare e lottare su ogni palla in movimento. Anni di fatica e di passione, perchè solo con questo termine si può definire il voler sgroppare sulla fascia nonostante un ginocchio che chiede di essere rimesso a posto. E adesso quel momento è arrivato: a qualcun altro il compito di mettersi a servizio della squadra, Buono ha spinto sè stesso fin dove poteva, fin quando le sue gambe glielo hanno permesso. E glielo hanno permesso, nonostante tutto. Che dire? Grazie, innanzitutto. Il ringraziamento è d'obbligo quando si dice addio, e lo è ancor più doveroso adesso, per quanto Buono ha dato e per quello che ha saputo dare nelle sue condizioni. E poi ovviamente, un 'in bocca al lupo' per l'intervento. Adesso lo aspettiamo sugli spalti, da dove poter continuare a dare il suo sostegno alla Lucky.
di Bonimba
Giovanni Buono dice basta. Complice un ginocchio malandato e un'operazione non più rinviabile, annuncia il suo addio al calcio giocato. "Me lo sono rotto sette anni fa, adesso l'intervento non si può più rimandare", dice guardansosi la gamba malandata. "E una volta operato, non è cosa rimettersi a giocare". Affermazioni chiare e inappellabili: non è più tempo di inseguire il pallone. Anche Buono, quindi, saluta la Lucky Junior, e va ad aggiungersi alla lista di quelli che si sono già congedati. Un altro pezzo 'storico' che se ne va, dopo anni passati a correrre, sudare e lottare su ogni palla in movimento. Anni di fatica e di passione, perchè solo con questo termine si può definire il voler sgroppare sulla fascia nonostante un ginocchio che chiede di essere rimesso a posto. E adesso quel momento è arrivato: a qualcun altro il compito di mettersi a servizio della squadra, Buono ha spinto sè stesso fin dove poteva, fin quando le sue gambe glielo hanno permesso. E glielo hanno permesso, nonostante tutto. Che dire? Grazie, innanzitutto. Il ringraziamento è d'obbligo quando si dice addio, e lo è ancor più doveroso adesso, per quanto Buono ha dato e per quello che ha saputo dare nelle sue condizioni. E poi ovviamente, un 'in bocca al lupo' per l'intervento. Adesso lo aspettiamo sugli spalti, da dove poter continuare a dare il suo sostegno alla Lucky.
mercoledì 10 giugno 2009
giusto per scrivere qualcosa...
di Bonimba
Fuoco e fiamme. Poi il silenzio. Verrebbe da dire: la quiete dopo la tempesta. Un post che ha scatenato reazioni, risposte e credo anche minacce di morte. Dopo, più nulla. Quando il Di Vanna mi disse “puoi scriverlo tranquillamente, tanto questo è un blog autoreferenziale”, non potevo immaginare quanto avesse ragione. E quanto siamo stati sfortunati nel far apparire un post proprio nell’unico momento di attenzione generale (non collettiva). Tant’è: sta di fatto che oggi il blog naviga nel vuoto di contenuti (perché nessuno li pubblica) e naufraga nella propria autoreferenzialità. Non starò qui a spiegare perché ciò non mi sorprende affatto, e mi limiterò solo a ribadire che “delle voci” e “certi commenti” captati negli ultimi tempi sono eloquenti. Sempre negli ultimi tempi è ricorsa spesso la domanda “ma il presidente?”, non saprei dire se perché si senta la mancanza dell’uomo o se l’assenza del dirigente. Entrambe le cose, credo. Perché tutti ci chiediamo, anche per semplice curiosità, che ne sarà della Lucky Junior e del gruppo di amici che fino a oggi l’hanno costituita. A oggi le certezze sono poche, e gli interrogativi molti: Simoni resta oppure in panchina si cambia? Verranno rimpiazzati i giocatori che non ci saranno più (Di Vanna lascia, Lombardi deve recuperare dal brutto infortunio: a proposito, auguri di pronta guarigione!)? Verrà garantita quella continuità di impegno e di presenza pretesa (ma a sentirlo non proprio ottenuta) dall’allenatore? Dove giocherà la Lucky il prossimo anno? Ancora a Cecchina? A Grottaferrata? E soprattutto, dall’Ungheria il presidente fa ritorno con Puskas e Nyers per rinforzare le fila gialloblu? Detari non lo vogliamo: sappiamo ben tutti che cosa ha fatto all’Ancona e che fine ha fatto l’Ancona…
Fuoco e fiamme. Poi il silenzio. Verrebbe da dire: la quiete dopo la tempesta. Un post che ha scatenato reazioni, risposte e credo anche minacce di morte. Dopo, più nulla. Quando il Di Vanna mi disse “puoi scriverlo tranquillamente, tanto questo è un blog autoreferenziale”, non potevo immaginare quanto avesse ragione. E quanto siamo stati sfortunati nel far apparire un post proprio nell’unico momento di attenzione generale (non collettiva). Tant’è: sta di fatto che oggi il blog naviga nel vuoto di contenuti (perché nessuno li pubblica) e naufraga nella propria autoreferenzialità. Non starò qui a spiegare perché ciò non mi sorprende affatto, e mi limiterò solo a ribadire che “delle voci” e “certi commenti” captati negli ultimi tempi sono eloquenti. Sempre negli ultimi tempi è ricorsa spesso la domanda “ma il presidente?”, non saprei dire se perché si senta la mancanza dell’uomo o se l’assenza del dirigente. Entrambe le cose, credo. Perché tutti ci chiediamo, anche per semplice curiosità, che ne sarà della Lucky Junior e del gruppo di amici che fino a oggi l’hanno costituita. A oggi le certezze sono poche, e gli interrogativi molti: Simoni resta oppure in panchina si cambia? Verranno rimpiazzati i giocatori che non ci saranno più (Di Vanna lascia, Lombardi deve recuperare dal brutto infortunio: a proposito, auguri di pronta guarigione!)? Verrà garantita quella continuità di impegno e di presenza pretesa (ma a sentirlo non proprio ottenuta) dall’allenatore? Dove giocherà la Lucky il prossimo anno? Ancora a Cecchina? A Grottaferrata? E soprattutto, dall’Ungheria il presidente fa ritorno con Puskas e Nyers per rinforzare le fila gialloblu? Detari non lo vogliamo: sappiamo ben tutti che cosa ha fatto all’Ancona e che fine ha fatto l’Ancona…
venerdì 29 maggio 2009
RIFLETTO (RIFLETTIAMO)
Allora ragazzi ma se Guardiola con 6 mesi di panchina alla roma ha vinto tutto quello che ha vinto, io e di vanna che dovremmo vince co anni de panchine alla Lucky?
Lascio ai posteri l'ardua sentenza..
Lascio ai posteri l'ardua sentenza..
mercoledì 13 maggio 2009
...la finale di copa de las republicas
per chi volesse tenersi aggiornato su una finale di coppa vera (no tra squadre di seconda fascia)
Atletico Bilbao - Barcellona
gora euskadi y visca catalunya
Atletico Bilbao - Barcellona
gora euskadi y visca catalunya
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