mercoledì 26 agosto 2009
giovedì 13 agosto 2009
Vedo e rilancio (sottotitolo: giusto per scrivere qualcosa)
Già che ci siamo, ma se ogni giocatore mettesse un euro in più così da garantire un contributo seppur minimo ma comunque garantito per l'editoria?
Così magari, in questa Italia che mette la stampa con l'acqua alla gola, si finanziano giornali e Bonimba l'infame va a scrivere da qualche altra parte... Che forse siamo tutti un pò più contenti.
Così magari, in questa Italia che mette la stampa con l'acqua alla gola, si finanziano giornali e Bonimba l'infame va a scrivere da qualche altra parte... Che forse siamo tutti un pò più contenti.
martedì 11 agosto 2009
La terza via
Un trucco ben fatto per gli occhi non ha senso se poi si sbaglia il rossetto!
E poi...soprattutto: che perdita per il nostro Pese il fatto che tante marche di cosmetici non vengano importate dagli Stati Uniti o dalla Gran Bretagna....mistetri della vita.
Sostengo il Tazza nella sua campagna abbonamenti e rilancio: che ne dite se ogni giocatore facesse anche il dirigente e contribuisse con 20 euro al mese?
lunedì 10 agosto 2009

ASSALTO ALLA DIRIGENZA
Alcune doverose precisazioni: non alzo la voce, non sono mai stato fuori dai progetti della squadra- come la lucky non è mai stata fuori dai miei, non dubito delle tasche e del tempo dei dirigenti, il fatto è che mi piacerebbe parecchio dire la mia sul presente e sul futuro del gruppo, ma non so se ce li ho io tempo e soldi. Alcuni dubbi sullo Stato Maggiore che si va formando però ce l’ho. Fino ad ora la Lucky si è potuta vantare di essere una realtà rara, diversa e migliore, per certi versi, nel Calcio, proprio perché ha poggiato sull’autofinanziamento: un gruppo di persone vuole giocare a pallone e decide che è possibile farlo al di là di tutto, al di là dei soldi, delle prime e seconde scelte, degli agganci politici e delle pubblicità progresso. Può una dirigenza così ristretta far quadrare i conti e mantenere questo spirito? La domanda non è retorica e la risposta è: una dirigenza che si assume oneri ed onori della gestione –quelli del campo restano a chi gioca a pallone e chi allena- serve. Quando ho saputo quello che stava succedendo sono stato contrario alla formazione di un gruppo che pagasse e che perciò decidesse e favorevole all’autofinanziamento; adesso sono favorevole a tutt’e due. Per tutto questo propongo che si formi un gruppo che, entrando in blocco nella Dirigenza, abbassi notevolmente la quantità di tempo e soldi necessari ad ognuno per gestire quella che, a parte tutto, resta sempre una squadra de pallone. In 4 o 5 adesso mettono 100 o 150 a testa, ho già raccolto due adesioni, a conti fatti se si diventasse una decina ci sarebbero da mettere 30 euro a testa (come ai vecchi tempi), solo che ora ci sono da dividere anche meriti e responsabilità. Che cos’è questo se non autogestione?
Aspetto vostre notizie.
CHI LA AMA MI SEGUA!
Le espressioni non fanno per me è meglio comincià dalle basi
Ogni tanto si devono condividre delle cose con qualcuno altrimenti si impazzisce:
. . http://www.youtube.com/watch?v=zVUO5waWuts
Niente fiori solo caffè.
A presto .Se spera.
. . http://www.youtube.com/watch?v=zVUO5waWuts
Niente fiori solo caffè.
A presto .Se spera.
lunedì 20 luglio 2009
«Lucky, voglio tornare. Ma dovete investire su di me».
Tazza prenota il rientro, ma a una condizione: avere supporto psicologico.
di Bonimba
«Voglio tornare a giocare con la Lucky Junior, ma la squadra deve investire su di me». Pier Paolo Tazza non ci sta, e alza la voce. Dopo un anno passato lontano dai campi di calcio giocato, fuori dai progetti della squadra e della società di via Mameli, complice anche un trasferimento ad una squadra dove non ha avuto di potersi esprimere calcisticamente, Tazza dà spazio al suo sfogo e chiede che gli vengano garantiti i suoi spazi, rimproverando a giocatori e- soprattutto- a dirigenti la scarsa considerazione dimostrata.
La squadra deve investire su di te, dici. Cosa chiedi, esattamente?
«Uno psicologo. Non sono seguito abbastanza da un punto di vista psichico. Quello che chiedo, quindi, è un preparatore fisico e uno psichico. Per me e per Berrettoni».
Per te e per Berrettoni? Ma Berrettoni lo sa della tua richiesta?
«Ancora non ne ho discusso con lui, ma è evidente che ci serve sostegno psichico».
Al nuovo allenatore questo lo hai detto?
«Il nuovo allenatore è un grossissimo acquisto, ma lui m’ha già dichiarato irrecuperabile».
E questo che significa?
«Significa che ci capisce di calcio e di vita vissuta».
Buono a quanto dici sembra poco propenso ad accogliere la richiesta. Hai una domanda di riserva?
«In alternativa vanno bene anche le ragazze pon pon, possibilmente laureate e che mi possano dare una mano a finire la tesi. Però la prima richiesta è quella di 150 euro per andare in analisi, tutti i giorni. A me serve solidità mentale, per questo chiedo lo psicologo».
Un giudizio sulla nuova dirigenza?
«La dirigenza è buona, però non so se c’ha tempo e soldi».
di Bonimba
«Voglio tornare a giocare con la Lucky Junior, ma la squadra deve investire su di me». Pier Paolo Tazza non ci sta, e alza la voce. Dopo un anno passato lontano dai campi di calcio giocato, fuori dai progetti della squadra e della società di via Mameli, complice anche un trasferimento ad una squadra dove non ha avuto di potersi esprimere calcisticamente, Tazza dà spazio al suo sfogo e chiede che gli vengano garantiti i suoi spazi, rimproverando a giocatori e- soprattutto- a dirigenti la scarsa considerazione dimostrata.
La squadra deve investire su di te, dici. Cosa chiedi, esattamente?
«Uno psicologo. Non sono seguito abbastanza da un punto di vista psichico. Quello che chiedo, quindi, è un preparatore fisico e uno psichico. Per me e per Berrettoni».
Per te e per Berrettoni? Ma Berrettoni lo sa della tua richiesta?
«Ancora non ne ho discusso con lui, ma è evidente che ci serve sostegno psichico».
Al nuovo allenatore questo lo hai detto?
«Il nuovo allenatore è un grossissimo acquisto, ma lui m’ha già dichiarato irrecuperabile».
E questo che significa?
«Significa che ci capisce di calcio e di vita vissuta».
Buono a quanto dici sembra poco propenso ad accogliere la richiesta. Hai una domanda di riserva?
«In alternativa vanno bene anche le ragazze pon pon, possibilmente laureate e che mi possano dare una mano a finire la tesi. Però la prima richiesta è quella di 150 euro per andare in analisi, tutti i giorni. A me serve solidità mentale, per questo chiedo lo psicologo».
Un giudizio sulla nuova dirigenza?
«La dirigenza è buona, però non so se c’ha tempo e soldi».
«Di Ruzza è incedibile».
Giovanni Buono alla fine accetta la panchina, e guiderà la Lucky Junior la prossima stagione. Ma adesso lancia un messaggio chiaro a Fortini e alla nuova società che viene.
di Bonimba
Alla fine Buono ha sciolto la riserva, e dopo essersi preso il suo tempo ha scelto: sarà l’allenatore della Lucky Junior per la prossima stagione. Decisione presa dall’ex giocatore e confermata dal presidente, Marco Fortini, che ha fatto di Giovanni Buono la prima scelta: Cesare Bianchi, che pareva in pole-position per il ruolo di nuovo coach, affiancherà Buono nelle vesti di direttore sportivo. Fatto lo staff tecnico adesso c’è da formare la rosa 2009-2010, e qui i lavori procedono frenetici. Se da una parte Fortini ha dichiarato Lombardi un giocatore «ancora della Lucky Junior» e riconosciuto di essere alla ricerca di due punte, due centrocampisti e due difensori, dall’altra il nuovo allenatore Giovanni Buono ha tenuto a sottolineare che «giocatori come Di Ruzza sono incedibili», perché «sono utili» e «fanno comodo a qualsiasi squadra». Messaggio chiaro quello recapitato a via Mameli, dove Fortini è al lavoro con il suo staff per definire gli acquisti e le cessioni del mercato. Capri ha ammesso di avere «una lista di sei giocatori» su cui puntare, e non è quindi escluso che ‘The Condor’ possa fornire a Fortini e Buono le soluzioni per l’organico della squadra. Staremo a vedere.
di Bonimba
Alla fine Buono ha sciolto la riserva, e dopo essersi preso il suo tempo ha scelto: sarà l’allenatore della Lucky Junior per la prossima stagione. Decisione presa dall’ex giocatore e confermata dal presidente, Marco Fortini, che ha fatto di Giovanni Buono la prima scelta: Cesare Bianchi, che pareva in pole-position per il ruolo di nuovo coach, affiancherà Buono nelle vesti di direttore sportivo. Fatto lo staff tecnico adesso c’è da formare la rosa 2009-2010, e qui i lavori procedono frenetici. Se da una parte Fortini ha dichiarato Lombardi un giocatore «ancora della Lucky Junior» e riconosciuto di essere alla ricerca di due punte, due centrocampisti e due difensori, dall’altra il nuovo allenatore Giovanni Buono ha tenuto a sottolineare che «giocatori come Di Ruzza sono incedibili», perché «sono utili» e «fanno comodo a qualsiasi squadra». Messaggio chiaro quello recapitato a via Mameli, dove Fortini è al lavoro con il suo staff per definire gli acquisti e le cessioni del mercato. Capri ha ammesso di avere «una lista di sei giocatori» su cui puntare, e non è quindi escluso che ‘The Condor’ possa fornire a Fortini e Buono le soluzioni per l’organico della squadra. Staremo a vedere.
venerdì 17 luglio 2009
venerdì 10 luglio 2009
Il punto
E invece no. È difficile crederci, ma c’è ancora voglia di Lucky. Ci sono state polemiche bufere e incertezze, niente di nuovo, come dicevo siamo abituati ad affrontarle. Siamo abituati perché la Lucky è un esperienza particolare, e la sua particolarità porta difficoltà ma grandissime potenzialità. C’è ancora voglia di Lucky e la Lucky ci sarà finché ci sarà un gruppo disposto a cimentarvisi. Il Cda, per mutuare il termine da Bonimba, sta prendendo forma. Il Condor che in questi giorni ha lavorato molto per la Lucky entra nella dirigenza, lo stesso dicasi di Silvetti, che pure proverà a rimanere anche in campo. Jhonny, che lascia il calcio giocato, entra anche lui nella dirigenza, se ho capito bene. Persone valide e con voglia di fare e di fare bene. Cesare Bianchi diventa direttore sportivo, una figura fondamentale che a noi è sempre mancata e che il nostro Cesare ha tutte le caratteristiche per fare bene. Giovanni Buono è il nuovo allenatore, idee chiare, forti motivazioni, il vantaggio di conoscere già la squadra e passate esperienze come allenatore nelle giovanili fanno ben sperare per questo nuovo campionato. In realtà è solo l’inizio.
La Lucky è sempre stata una squadra autogestita, o comunque si è cercato sempre di fare in modo che lo fosse. Posso capire che a primo acchitto la creazione di una dirigenza ufficiale possa dare l’impressione che non sia più così e su questo voglio dire la mia: per anni le decisioni, le gatte da pelare, e i debiti sono stati affrontati da due persone… questa non è autogestione, non è condivisione. La nuova dirigenza è l’esperimento di allargare responsabilità e potere decisionale a quanti più vogliano collaborare. In quest’ottica chi entra nella dirigenza lo fa prendendosi carico delle spese oltre che degli oneri delle decisioni. Capisco che il sacrificio economico richiesto ai dirigenti non è da poco ma ripeto, non è condivisione se a fine anno i soliti noti devono ogni volta provvedere a coprire buffi e pelar gatte. Nei prossimi giorni spero di ricevere ulteriori disponibilità: una dirigenza allargata sarebbe sinonimo di buona riuscita e forte condivisione nella gestione.
La Lucky non muore, non perde la sua natura, fa solo un nuovo passo per migliorarsi, il resto, come sempre, dipenderà dai giocatori in campo.
Marco Fortini (per niente gelato)
La Lucky è sempre stata una squadra autogestita, o comunque si è cercato sempre di fare in modo che lo fosse. Posso capire che a primo acchitto la creazione di una dirigenza ufficiale possa dare l’impressione che non sia più così e su questo voglio dire la mia: per anni le decisioni, le gatte da pelare, e i debiti sono stati affrontati da due persone… questa non è autogestione, non è condivisione. La nuova dirigenza è l’esperimento di allargare responsabilità e potere decisionale a quanti più vogliano collaborare. In quest’ottica chi entra nella dirigenza lo fa prendendosi carico delle spese oltre che degli oneri delle decisioni. Capisco che il sacrificio economico richiesto ai dirigenti non è da poco ma ripeto, non è condivisione se a fine anno i soliti noti devono ogni volta provvedere a coprire buffi e pelar gatte. Nei prossimi giorni spero di ricevere ulteriori disponibilità: una dirigenza allargata sarebbe sinonimo di buona riuscita e forte condivisione nella gestione.
La Lucky non muore, non perde la sua natura, fa solo un nuovo passo per migliorarsi, il resto, come sempre, dipenderà dai giocatori in campo.
Marco Fortini (per niente gelato)
mercoledì 8 luglio 2009
«E' presto per fare l'allenatore». Giovanni Buono gela (per ora) Fortini.
di Bonimba
«Ma penso che per me sia presto per fare l'allenatore. E poi a me piace il calcio giocato...» Giovanni Buono 'gela' il presidente della Lucky Junior, che sta prendendo in considerazione l'ipotesi di destinare l'ormai ex calciatore in panchina. A dire la verità la prima scelta di Fortini per la guida tecnica della squadra è Cesare Bianchi, al quale, eventualmente, affiancare Buono; quindi anche se quest'ultimo dovesse declinare l'invito della presidenza non ci sarebbe alcun dramma. Comunque al momento «ci sto pensando», fa sapere Buono, che non scioglie ancora la riserva. Certo, «forse è presto» per venire incontro alla richieste di Fortini, e questo «forse» induce a pensare che al momento le intenzioni dell'eventuale secondo coach propendano più per il "no". Ad ogni modo ancora nulla di certo, ma della questione se ne riparlerà. Magari, in via informale, già da domani sera a cena...
«Ma penso che per me sia presto per fare l'allenatore. E poi a me piace il calcio giocato...» Giovanni Buono 'gela' il presidente della Lucky Junior, che sta prendendo in considerazione l'ipotesi di destinare l'ormai ex calciatore in panchina. A dire la verità la prima scelta di Fortini per la guida tecnica della squadra è Cesare Bianchi, al quale, eventualmente, affiancare Buono; quindi anche se quest'ultimo dovesse declinare l'invito della presidenza non ci sarebbe alcun dramma. Comunque al momento «ci sto pensando», fa sapere Buono, che non scioglie ancora la riserva. Certo, «forse è presto» per venire incontro alla richieste di Fortini, e questo «forse» induce a pensare che al momento le intenzioni dell'eventuale secondo coach propendano più per il "no". Ad ogni modo ancora nulla di certo, ma della questione se ne riparlerà. Magari, in via informale, già da domani sera a cena...
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