sabato 7 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
Da Stoccolma
mercoledì 28 ottobre 2009
Crollo della galassia Real Madrid. Ed i blancos scelgono le auto offerte dagli sponsor.

Alcorcón: Juanma; Rubén Sanz, Iñigo López, Borja Gómez, Nagore; Rubén Sanz; Ernesto Gómez (Jeremy, min.65), Sergio Mora, Fernando Bejar (Carmelo, min. 75); Diego Cascó y Borja Pérez (Bravo, min.82).
Real Madrid: Dudek; Arbeloa, Albiol, Metzelder, Drenthe; Mahamadou Diarra, Guti (Gago, min,46), Van der Vaart; Granero (Marcelo, min.63); Raúl (Van Nistelrooy, min. 72) y Benzema.
Goles: 1-0, min: Raúl: ; 2-0, min: 22: Arbeloa en propia meta. 3-0, min, 40: Ernesto. 4-0, min 52: Borja.
Poco male. Sicuramente i già ricchissimi giocatori del Real si staranno consolando alla guida delle splendide automobili scelte tra quelle offerte dallo sponsor Audi. Secondo quanto riportato 16 ore fa dal quotidiano argentino "El Clarin", i madridisti avrebbero preso parte ad un evento organizzato dalla casa automobilistica tedesca, al termine del quale hanno scelto un modello a testa da portarsi a casa.
Ecco l'articolo e la lista completa:
(da "Clarin.com") Los jugadores del Real Madrid recibieron ayer en los coches de la empresa alemana Audi que manejarán esta temporada. Después de elegir los modelos a su gusto, los futbolistas participaron de un curso de conducción sobre hielo y nieve en las pistas de Xanadú. Además, probaron dos circuitos: uno de habilidad y otro de cuestas. Estos son los modelos elegidos por cada jugador:
Raúl: Q7
Diarrá: R8 (5200 V10)
lunedì 26 ottobre 2009
Per il Condor
Luca ti aspettiamo al campo il più presto possibile e ti vogliamo bene.
domenica 25 ottobre 2009
Il punto della domenica calcistica. (da uno che ha passato tutto il giorno sul divano)
giovedì 22 ottobre 2009
Terza Categoria Girone C: i risultati della prima

Ancora non sono usciti i risultati ufficiali, ma la prima giornata dovrebbe essere andata più o meno così:
ALESSANDRINO – LEPANTO 0 - 4
COLLATINO – LAMARO 2 - 1
REAL MONTELANICO – LUISS 0 – 3
REAL 100CELLE - LUCKY JUNIOR 1 - 1
ROMA 6 – ROYAL 3 – 1
SPORTING SEGNI - SPORTING VELLETRI RINVIATA
SPORTING GENZANO - ATL LARIANO 4 – 2
Tanto per tenere alta la tensione
domenica 18 ottobre 2009
Pagelle, in attesa del Bonimba
Davide (papero): 6,5 un primo tempo da terzino e uno da esterno di centrocampo, difficilmente sbaglia quando viene chiamato in causa, ma, rispetto a come lo conosciamo, troppo spesso si trova lontano dal gioco, non è ancora al meglio probabilmente anche a causa di guai fisici.
Stefano (Rocchiciano): 7.5 Gioca da centrale di difesa, sono anni che non si riesce più a vederlo terzino ma va bene così. Sembra il Rocchiciano dei tempi d'oro, è un po' appesantito ma nei momenti di difficoltà è sempre lui a chiudere con tempismo. Anche lui non è ancora al top, ma fascia di capitano al braccio e grinta in campo, sembra proprio tornato il nostro Rocchiciano.
Simone Pignataro: 6,5 Partita accorta e concentrata, forza fisica da vendere, si trova bene con l'altro centrale di difesa. È forse ancora troppo lento,l'impressione è che debba lavorare ancora n po' sulla velocità.
Alberto Tempesta: 7 Veloce e grintoso, non risparmia scivolate e chiusure all'ultimo secondo. Di lui ci sarà molto bisogno.
Stefano di Ruzza:7,5 Che gli vuoi dire? Entra a partita iniziata e non da tregua agli esterni che cercano di passare sulla sua fascia tant'è che l'azione del gol sono costretti a trovarla dalla parte opposta. Prova persino a costruire il gioco, sicuramente non ha una tecnica sopraffina ma di certo da quelle parti è difficile passare.
Riccardo (Tusaichi Tusaicosa): 8 Perché nonostante la Lucky come gruppo fatichi, Riccardo da tutto e qualcosa di più. Mette in vetrina tutte le sue carte, velocità, tecnica e grinta. Quando la palla arriva tra i suoi piedi ti alzi per vedere meglio, perché qualcosa succede di sicuro. A fine partita, dopo tre scatti consecutivi, due in fase d'attacco e uno in fase difensiva scoppia letteralmente. Una volta quadrato il gruppo potrà essere l'arma in più.
Moretti: 6,5 Lo sappiamo tutti, il Moro è uno dei migliori giocatori che abbiamo. Forse 90 minuti interi sono ancora troppi per un giocatore che sta ritrovando la forma fisica in questi mesi, ma diversamente non si poteva fare. È un po' nervoso e si vede che vorrebbe fare di più. La squadra poi non si muove come vorrebbe. Appena trovata un po' più di tranquillità e migliorata ancora un po' la condizione fisica vedremo il Moro che tutti conosciamo.
Simone Tempesta: 6 dai primi minuti si vede che vuol dare tutto. Corre come un matto a chiudere da tutte le parti, sarà colpa della “prima”, ma dopo le prime cinque palle che tocca si ha l'impressione che abbia messo gli scarpini al contrario, fa tutto bene, sceglie i tempi giusti, e poi controlla male 3 volte su 5. Anche Simone è forse un po' troppo nervoso e sicuramente quando ci saranno dei centrocampisti centrali lui troverà spazio sulla fascia così come ha provato per tutto il precampionato.
Nicola Cinque (Straccalettu): 5,5 Forse il voto è duro o forse è una provocazione. Fatto sta che dal Five ci si aspetta molto di più. Le sue doti tecniche le conosciamo tutti e tutti sappiamo che Nicola può fare la differenza. Bravo a farsi trovare pronto sull'errore del portiere, il che vuol dire che ci ha creduto fino all'ultimo. Sta lavorando parecchio per trovare la giusta posizione nel campo e si vedono i primi progressi. Allora perché 5,5? Semplicemente perché Nicola, Five, o Straccalettu (che chiamarlo si voglia) può fare il doppio di così. Se una partita così l'avesse fatta il presidente allora meritava 10, ma perché meglio di così non saprebbe fare. Ma dal Five ci aspettiamo tutti molto di più, sia in campo sia come compagno. Brutto alla sostituzione che non abbia “battuto il cinque”all'allenatore che glielo porgeva, troppo nervoso quando non gli arriva la palla anche se in alcune occasioni si era mosso benissimo. 5,5 quindi perché Nicola, la sufficienza la prende a occhi chiusi e a me, personalmente, piacerebbe vederlo giocare al pieno delle sue capacità tecniche e umane.
Daniele Tranquilli: 6 Entra in una fase della partita difficile, prova qualcuno dei suoi tiri da centrocampo anche se in un paio di occasioni avrebbe fatto più comodo che usasse il suo buonissimo lancio. Visto il momentaccio in cui è entrato e il fatto che lo conosciamo bene come giocatore prezioso, lo rimandiamo alla prossima.
Stefano Pelosi (Sorcetto): 8,5 di giocatori di questo calibro se ne vedono pochi in queste categorie. Velocissimo, bravo tecnicamente e gran cacacazzi. I difensori devono fare fatica doppia, prima per cercare di arginarlo e poi per non farsi soffiare il pallone. Qualche volta pecca un po' troppo tenendo la palla più del dovuto e nell'uno contro uno non è ancora al meglio. Ma come prima, va bene così
Paolo Di Falco 6,5: La classica prima punta. Protegge palla e cerca spesso la sponda. Sarà che lo si vede vicino al Sorcetto ma sembra ancora troppo lento. Troppo spesso pescato in fuorigioco gli annullano un gol che sembrava regolare. Giocatore quadrato ma da cui ci si aspetta qualcosa di più.
Bruno Di Felice 5,5: è ancora lontano dalla sua ottimale forma fisica, in più guai fisici non lo fanno giocare al meglio. Durante il suo riscaldamento i tifosi ospiti sono tutti per lui. Anche a lui annullato un gol che forse era regolare. Fatto sta che Bruno deve dare dimostrazione di stabilità. Un giocatore delle sue capacità non può perdere la freddezza così spesso. È l'altra faccia della medaglia delle ammonizioni. Anche domenica ne ha presa una che poteva risparmiare. A fine gara si lancia sull'arbitro quasi gli avesse stuprato il gatto. Sicuramente fischiare la fine della partita mentre lui era lanciato a rete, e dopo essersi visto annullare un gol non era certo sereno. Ma un Bruno che non perde la calma sarebbe un Bruno tre volte più utile al gruppo e questo, ormai, è ora che sia chiaro.
Roberto Brugnoli 6: Sei politico. Ha poche occasioni per mettersi in mostra. Protegge bene palla e cerca di dare una mano anche in fase difensiva. Lo aspettiamo per vederlo giocare un po' di più.
Mister Buono: 7,5 Sta lavorando tanto e bene, e si vede. Fa i cambi giusti al momento giusto e poi un allenatore di questa eleganza non si è visto neanche ai tempi di Simoni. Su tutto il resto l'allenatore è lui e le sue scelte tattiche e tecniche sono legge.
La dirigenza: 7,5 Meriterebbe un 8 ma purtroppo della dirigenza fa parte anche il presidente. Il Condor passa la mattinata dietro alle divise della Lucky e all'organizzazione burocratica, Augusto fa il suo lavoro da massaggiatore e si rende utile in tutti i modi, Cesarone è il miglior direttore sportivo che si può volere, e in tutto questo il presidente arriva tardi, certo a causa del lavoro, ma mezzo punto alla dirigenza lo fa perdere.
Adirano Buono: 9 buono uno di noi! Il guardalinee più bello della storia della Lucky. 90 minuti più recupero stoici in piedi su in ginocchio solo, tuta sociale e giubbino smanicato... sicuri che è il fratello del mister?
Uno a uno nella prima di campionato. Ma è solo il primo passo
I fatti: una Lucky senza sei elementi di peso arriva al campo di Centocelle per la prima di campionato contro una squadra che probabilmente non andrà oltre la metà classifica. Il campo sembra abbastanza regolare e ampio, si può giocare a pallone, e visto le dimostrazioni di gioco a terra che la Lucky aveva mostrato nelle amichevoli di precampionato c'è da sperare per il meglio. La partita inizia e sugli spalti i commenti di chi conosce fin troppo bene la nostra squadra sono meravigliati “incredibile, giochiamo la palla e si vedono persino dei triangoli”.Eh sì, siamo cambiati dagli altri anni, c'è un buon livello tecnico e la squadra finalmente sa come muoversi in campo. Il gol del vantaggio arriva in maniera fortunosa e se anche siamo pericolosi poche volte non rischiamo mai niente. Qualche distrazione si vede, ma tutte controllate da una buona difesa. E poi che succede? Succede che la punta avversaria si fa espellere per proteste proprio mentre i nostri andavano in difficoltà, meno male viene da pensare... e invece no. I padroni di casa si fanno più aggressivi e, se è vero che nessuno dei nostri tira indietro la gamba, è vero anche che la Lucky smette di giocare. In verità della Lucky che ci si aspettava si è visto poco, a in undici contro dieci vien da pensare: ok, noi lo sappiamo fare, il campo lo permette, ora facciamo girare la palla e correre a vuoto gli avversari, e alla prima occasione verticaliziamo e andiamo in porta. Manco per niente, non si riescono più a fare tre passaggi di seguito e quasi non ci si prova più, i padroni di casa cominciano a dettare i ritmi di gioco e prendono in mano la partita.. e daje e daje(diceva mio nonno) ecco che trovano il modo di infilare Daniele... uno a uno, due punti persi ho sentito dire negli spogliatoi e forse è vero. Tutto da buttare quindi?Assolutamente no, di grinta come quella di sabato se ne è vista poca negli anni precedenti e tutti noi non abbiamo fatto altro che dire che c'è ancora da lavorare. La prima ci da la direzione verso la quale dobbiamo lavorare. Sugli aspetti tecnici e tattici Giovanni avrà sicuramente tanto da dire ma una considerazione al di fuori di questi aspetti mi sento di farla. Una cosa principale non si è vista dagli spalti: la consapevolezza dei propri mezzi,la sicurezza di sapere che con la palla a terra non siamo secondi a nessuno, il secondo tempo siamo sembrati un gruppo di gente spaventata. Ecco, forse la vera “stecca” è stata questa, quella di dimenticare durante la partita di quello che sappiamo fare, quella di perdere la sicurezza nelle nostre capacità. Forse, anche su questo ognuno di noi dovrà lavorare e soprattutto, dovremo lavorarci in modo che ognuno di noi si senta sicuro della forza del gruppo di cui fa parte.
