L'allenatore del campionato dei record parla da ex al termine della stagione. Elogio per i giocatori («seri e impagabili»), critica per il dirigente. «Non permette di raggiungere traguardi alla portata della squadra»
Albano Laziale, 28 mag.- «Sono stato fortunato a lavorare con persone così serie, giocatori impagabili. Grazie a tutti ragazzi. Un altro anno e non vi tiene nessuno, ed è giusto che sia così». Giovanni Buono parla da ex-allenatore, al termine di un anno unico e straordinario per gioco, intensità e risultati. Lascia la squadra con la consapevolezza di aver fatto compiere alla Lucky Junior quel salto tanto atteso da tutti. Tranne uno.
Mister, cominciamo dalla fine, e cioè dai play-off. Per la prima volta risultato centrato, ma eliminazione al primo turno. Un bilancio di questa stagione?
«Positivo».
All'inizio, Lei compreso, si diceva che quest'anno si sarebbe vinto. Così non è stato, però. Come mai?
«E' mancata la necessaria e dovuta stabilità che doveva essere garantita dal "vertice societario"».
A chi si riferisce?
«Marco Fortini».
Anche alla luce di alcune sue dichiarazioni viene da chiedersi: ma Fortini credeva nella promozione, la voleva, era effettivamente convinto di voler sposare progetto e di volere questo obiettivo?
«Una persona instabile mentalmente non è in grado nè di intendere nè di volere».
I problemi della Lucky Junior, a sentire Lei e visti i risultati ottenuti sul campo, non sembrano essere di organico o di squadra. La Lucky deve quindi essere rifondata a livello societario?
«Senza dubbio l'arroganza e la presunzione dell'attuale presidente allo stato attuale non permettono le necessarie tranquillità e serietà - e sottolineo serietà - perchè la Lucky Junior possa ambire a traguardi importanti che pure l'attuale rosa di giocatori permetterebbe di raggiungere. Anche se non sono più l'allenatore auspico che tali problemi vengano risolti, perchè nonostante tutto resto affezionato a questi colori».
C'è quindi il rischio che questa appena conclusa sia una stagione a sè stante e che dal prossimo anno la Lucky non solo non torni ai play-off ma addirittura torni agli ultimi posti in classifica?
«Assolutamente no! Anzi. Un anno in più d'esperienza per una squadra sì fatta non può che portare ad una ulteriore consapevolezza delle proprie forze. Il problema non è la squadra, ma il presidente».
Il presidente è un problema solo per Buono o anche per i giocatori?
«Una squadra che fa risultati come quelli fatti quest'anno non credo abbia problemi con l'allenatore...».
A proposito di risultati: io scrissi un articolo, per il quale peraltro mi presi i suoi accidenti, dove sottolineavo che la squadra subiva troppi gol...
«Sì, quello è vero».
Come e quanto ha inciso ciò? In difesa si poteva fare di meglio? E ancora: il reparto difensivo ha rappresentato un problema per il cammino della Lucky?
«Visti i risultati direi di no. Partiamo proprio da questi risultati storici: la Lucky Junior è una società che 10 anni, è una squadra che mantiene lo spirito goliardico e di amicizia, che lavora bene per due anni. Dopo un quintultimo posto viene chiesto di fare 30 punti, che vengono ottenuti all'ultima giornata contro la seconda in classifica a due punti dalla prima; e l'anno successivo viene fatto quasi il doppio dei punti e si arriva a disputare i play-off. Questa è una squadra che ha solo bisogno di crescere. Poi quello che si è creato attorno alla squadra è solo la pubblicità di un cretino».
Si riferisce sempre al presidente?
«Quando si parla del presidente va detto che il presidente di una squadra di calcio entra dopo mesi e mesi nello spogliatoio alla fine della partita di ritorno dei play-off come uno dei tanti. Perchè per un anno è stato uno dei tanti, quando avrebbe dovuto essere parte del tutto. Ha avuto la possibilità di riacquistare credibilità, ma nello spogliatoio non ha detto una parola».
Mister, lei continua a pensare che la promozione fosse possibile?
«Certo. Altrimenti non avrei allenato, ma avrei fatto altro». (Bonimba)
sabato 28 maggio 2011
venerdì 27 maggio 2011
Buono verso le dimissioni
Nessuna conferma dalle parti interessate, ma sembra imminente l'addio del tecnico.
Roma, 27 mag. - Giovanni Buono verso le dimissioni. Il tecnico, da quanto si apprende, sarebbe infatti in procinto di lasciare la squadra dopo l'eliminazione patita con il Real Talenti al primo turno dei play-off. Dal diretto interessato nessuna conferma, dalla società per il momento riserbo assoluto, ma sembra che il divorzio tra il coach e la squadra sia ormai prossimo.
La promozione in seconda categoria era per Buono l'obiettivo dichiarato sin da inizio stagione, obiettivo però mancato per l'eliminazione al primo turno dei play-off. Il tecnico, vicino a lasciare l'incarico, ha portato la Lucky Junior a giocarsi la promozioni per la prima volta nella storia del giovane club. (Bonimba)
Roma, 27 mag. - Giovanni Buono verso le dimissioni. Il tecnico, da quanto si apprende, sarebbe infatti in procinto di lasciare la squadra dopo l'eliminazione patita con il Real Talenti al primo turno dei play-off. Dal diretto interessato nessuna conferma, dalla società per il momento riserbo assoluto, ma sembra che il divorzio tra il coach e la squadra sia ormai prossimo.
La promozione in seconda categoria era per Buono l'obiettivo dichiarato sin da inizio stagione, obiettivo però mancato per l'eliminazione al primo turno dei play-off. Il tecnico, vicino a lasciare l'incarico, ha portato la Lucky Junior a giocarsi la promozioni per la prima volta nella storia del giovane club. (Bonimba)
giovedì 26 maggio 2011
Play-off amari, Lucky fuori al primo turno
Il Real Talenti supera con un sonoro 4-0 la squadra di Buono, che dice addio ai sogni promozione.
Roma, 26 mag. - Il risveglio è di quelli traumatici: 4-0 e play-off già finiti. Al primo turno si spengono dunque i sogni di promozione cullati dalla Lucky Junior. E pensare che con il Real Talenti all'andata era finita 0-0, in perfetto equilibrio e con il vantaggio di non aver preso gol in casa. Il retour match racconta invece un'altra storia, e sul più bello tutto finisce: con uno 0-4 forse ingeneroso per un epilogo che pure poteva starci ma che è diventato improvvisamete e inaspettatamente più doloroso. Qualcuno sostiene che «alla fine i ragazzi hanno mollato». Ammesso che ciò sia vero, sarebbe comunque il caso di dire a questi ragazzi quantomeno grazie per quanto fatto. Sarà contento Fortini, che adesso non avrà più il problema dei costi della seconda divisione, ma il presidente sarà forse meno contento dato che adesso non ha più scuse per esonerare Buono. Buono che, visti i risultati, potrebbe e forse dovrebbe restare, visto che per la prima volta nella giovane storia di questa Luvky Junior ha saputo arrivare ai play-off, là dove cioè i gialloblu mai si erano neppure avvicinati. Certo è che quello appena concluso resta comunque un'annata da incorniciare, e da dove ripartire per portare a compimento un percorso che ci si augura sia appena iniziato. (Bonimba)
Roma, 26 mag. - Il risveglio è di quelli traumatici: 4-0 e play-off già finiti. Al primo turno si spengono dunque i sogni di promozione cullati dalla Lucky Junior. E pensare che con il Real Talenti all'andata era finita 0-0, in perfetto equilibrio e con il vantaggio di non aver preso gol in casa. Il retour match racconta invece un'altra storia, e sul più bello tutto finisce: con uno 0-4 forse ingeneroso per un epilogo che pure poteva starci ma che è diventato improvvisamete e inaspettatamente più doloroso. Qualcuno sostiene che «alla fine i ragazzi hanno mollato». Ammesso che ciò sia vero, sarebbe comunque il caso di dire a questi ragazzi quantomeno grazie per quanto fatto. Sarà contento Fortini, che adesso non avrà più il problema dei costi della seconda divisione, ma il presidente sarà forse meno contento dato che adesso non ha più scuse per esonerare Buono. Buono che, visti i risultati, potrebbe e forse dovrebbe restare, visto che per la prima volta nella giovane storia di questa Luvky Junior ha saputo arrivare ai play-off, là dove cioè i gialloblu mai si erano neppure avvicinati. Certo è che quello appena concluso resta comunque un'annata da incorniciare, e da dove ripartire per portare a compimento un percorso che ci si augura sia appena iniziato. (Bonimba)
lunedì 28 marzo 2011
Fortini: «Buono non è più l'allenatore»
Il presidente "si lascia scappare" una dichiarazione sul futuro del coach, impegnato a trainare la squadra nelle zone alte della classifica. Parole che rischiano di ripercuotersi anche sul presente dei giallo-blu, che intanto collezionano la seconda goleada di fila (1-5 al Rocca di Cave).
Roma, 28 mar - «Buono non è più l'allenatore». Poche parole, ma molto chiare, quelle pronunciate da Marco Fortini. Un'uscita poco felice, poichè rischia di ripercuotersi su tutto l'ambiente, ma una dichiarazione fortemente voluta. Il presidente della Lucky Junior davanti alla stampa si lascia scappare (davvero per caso?) questa frase, salvo poi prima chiedere di far finta di non aver sentito, quindi addirittura precisare: «In seconda categoria serve un allenatore con il patentino», che Giovanni Buono allo stato attuale non ha. Dalle parole di Fortini trapela dunque la voglia di approdare in seconda divisione, ma certo dichiarazioni di questo calibro si riservano a stagione finita, non certo nel momento più caldo della stagione. Invece Fortini decide di dire poche cose, ma ben chiare: oltre a "l'esonero" di Buono, Fortini conferma che «Pier Paolo Tazza è vicepresidente» della Lucky Junior, e addirittura arriva ad ipotizzare un avvicendamento al vertice, con «Guido Pescatori presidente». Idee, anticipazioni di progetti o voglie di scuotere - ma in negativo - l'ambiente? Che tra attuale allenatore e attuale presidente i rapporti siano ai minimi termini è fatto ormai noto, e non sembra casuale il riferimento a Tazza («Certe cose non diciamole neanche per scherzo» ha avuto modo di dire recentemente Buono a chi gli chiedeva commenti su Tazza vicepresidente), con Fortini che addirittura riconosce pubblicamente che «Tazza non è l'unica cosa che mi rimprovera» Buono. messaggi a distanza recapitati a mezzo stampa, quelli di Fortini, per un vizio tutto della Lucky Junior che si credeva ormai superato e corretto: già in passato i problemi non venivano affrontati nello spogliatoio, i giocatori (ma anche dirigenti) non parlavano tra loro salvo esternare malumori e incomprensioni. Oggi la storia sembra ripetersi, e la cosa siamo certi a Buono non farà piacere. Lavorare in questo clima non è facile, soprattutto quando - finalmente - si deve portare una squadra a lottare per l'alta classifica.
La Lucky, a proposito di classifica, rifila 5 gol al Rocca di Cave ultima del girone (1-5) per la secondo goleada consecutiva, mantenendosi saldamente in zona play-off e con lo scontro diretto con la Praeneste sempre più alle porte. Buono dovrà sapere essere impermeabile a certe condotte societarie, che però bisogna capire come verranno metabolizzare nello spogliatoio. Intanto la Lucky si gode i suoi 37 punti, le sue undici vittorie e il secondo attacco del campionato (51 gol fatti, solo il Lanuvio Campoleone ha fatto meglio). Numeri importanti, conditi da una lusinghiera classifica. «Quest'anno stiamo andando bene, siamo sesti», si lascia scappare Fortini. Ignorando che in realtà la sua squadra è quinta.
Roma, 28 mar - «Buono non è più l'allenatore». Poche parole, ma molto chiare, quelle pronunciate da Marco Fortini. Un'uscita poco felice, poichè rischia di ripercuotersi su tutto l'ambiente, ma una dichiarazione fortemente voluta. Il presidente della Lucky Junior davanti alla stampa si lascia scappare (davvero per caso?) questa frase, salvo poi prima chiedere di far finta di non aver sentito, quindi addirittura precisare: «In seconda categoria serve un allenatore con il patentino», che Giovanni Buono allo stato attuale non ha. Dalle parole di Fortini trapela dunque la voglia di approdare in seconda divisione, ma certo dichiarazioni di questo calibro si riservano a stagione finita, non certo nel momento più caldo della stagione. Invece Fortini decide di dire poche cose, ma ben chiare: oltre a "l'esonero" di Buono, Fortini conferma che «Pier Paolo Tazza è vicepresidente» della Lucky Junior, e addirittura arriva ad ipotizzare un avvicendamento al vertice, con «Guido Pescatori presidente». Idee, anticipazioni di progetti o voglie di scuotere - ma in negativo - l'ambiente? Che tra attuale allenatore e attuale presidente i rapporti siano ai minimi termini è fatto ormai noto, e non sembra casuale il riferimento a Tazza («Certe cose non diciamole neanche per scherzo» ha avuto modo di dire recentemente Buono a chi gli chiedeva commenti su Tazza vicepresidente), con Fortini che addirittura riconosce pubblicamente che «Tazza non è l'unica cosa che mi rimprovera» Buono. messaggi a distanza recapitati a mezzo stampa, quelli di Fortini, per un vizio tutto della Lucky Junior che si credeva ormai superato e corretto: già in passato i problemi non venivano affrontati nello spogliatoio, i giocatori (ma anche dirigenti) non parlavano tra loro salvo esternare malumori e incomprensioni. Oggi la storia sembra ripetersi, e la cosa siamo certi a Buono non farà piacere. Lavorare in questo clima non è facile, soprattutto quando - finalmente - si deve portare una squadra a lottare per l'alta classifica.
La Lucky, a proposito di classifica, rifila 5 gol al Rocca di Cave ultima del girone (1-5) per la secondo goleada consecutiva, mantenendosi saldamente in zona play-off e con lo scontro diretto con la Praeneste sempre più alle porte. Buono dovrà sapere essere impermeabile a certe condotte societarie, che però bisogna capire come verranno metabolizzare nello spogliatoio. Intanto la Lucky si gode i suoi 37 punti, le sue undici vittorie e il secondo attacco del campionato (51 gol fatti, solo il Lanuvio Campoleone ha fatto meglio). Numeri importanti, conditi da una lusinghiera classifica. «Quest'anno stiamo andando bene, siamo sesti», si lascia scappare Fortini. Ignorando che in realtà la sua squadra è quinta.
giovedì 24 marzo 2011
Lucky, sognare si può. Soprattutto quest'anno
Si evolve il gioco, arrivano i risultati, c'è continuità, si sta - meritatamente - nella zona play-off: per i giallo-blù il salto di qualità c'è eccome.
di Emiliano Biaggio
Roma, 24 mar. 2011 - Sei a zero come non si vedeva da tempo, o come forse - non lo ricordiamo, perdonateci - ancora proprio non si era mai visto. La Lucky Junior rifila una goleada al Macere a suggello di una stagione fin qui senza eguali, che vede il rilancio in grande stile dei giallo-blù. Sembrano lontani i tempi in cui questi risultati si subivano (solo l'anno scorso ci fu un cocente 1-7 subito dalla Luiss), adesso invece ci si trova - finalmente - a guardare tutto da un altro punto di vista. Merito di un grande collettivo, di una squadra ben assemblata e costruita - finalmente - per poter competere per obiettivi importanti. Lo dicono i numeri, lo dicono i risultati, lo dice la classifica: la Lucky Junior oggi è quinta, in piena zona play-off e salda nel gruppo di testa (l'ottava, la prima esclusa dalla corsa promozione, ha 10 punti di ritardo). Mai così in alto a questo punto della stagione, mai protagonista di una simile stagione. E se non ci fossero due squadre con giocatori provenienti da serie superiori, forse i giallo-blu sarebbero lì a rendere ancor più avvincente questo campionato. Mister Buono e i suoi possono finalmente prendersi rivincite e godere di grandi di soddisfazioni: ben'inteso, non è stato vinto ancora nulla, ma la Lucky c'è. Classifica e risultati dicono questo. E un calendario benevolo (le prossime tre partite le gioca con squadre che finora hanno vinto molto poco, tra cui l'ultima di graduatoria) può contribuire a rendere ancor più maiuscola questa stagione. La Lucky ha la possibilità di certificare la propria crescita nelle partite rimanenti, stabilendo record di punti e anche di piazzamento. Oltre che giocarsi la coppa Provincia di Roma e la possibilità di promozione. Sognare non è mai proibito, quest'anno meno che mai.
di Emiliano Biaggio
Roma, 24 mar. 2011 - Sei a zero come non si vedeva da tempo, o come forse - non lo ricordiamo, perdonateci - ancora proprio non si era mai visto. La Lucky Junior rifila una goleada al Macere a suggello di una stagione fin qui senza eguali, che vede il rilancio in grande stile dei giallo-blù. Sembrano lontani i tempi in cui questi risultati si subivano (solo l'anno scorso ci fu un cocente 1-7 subito dalla Luiss), adesso invece ci si trova - finalmente - a guardare tutto da un altro punto di vista. Merito di un grande collettivo, di una squadra ben assemblata e costruita - finalmente - per poter competere per obiettivi importanti. Lo dicono i numeri, lo dicono i risultati, lo dice la classifica: la Lucky Junior oggi è quinta, in piena zona play-off e salda nel gruppo di testa (l'ottava, la prima esclusa dalla corsa promozione, ha 10 punti di ritardo). Mai così in alto a questo punto della stagione, mai protagonista di una simile stagione. E se non ci fossero due squadre con giocatori provenienti da serie superiori, forse i giallo-blu sarebbero lì a rendere ancor più avvincente questo campionato. Mister Buono e i suoi possono finalmente prendersi rivincite e godere di grandi di soddisfazioni: ben'inteso, non è stato vinto ancora nulla, ma la Lucky c'è. Classifica e risultati dicono questo. E un calendario benevolo (le prossime tre partite le gioca con squadre che finora hanno vinto molto poco, tra cui l'ultima di graduatoria) può contribuire a rendere ancor più maiuscola questa stagione. La Lucky ha la possibilità di certificare la propria crescita nelle partite rimanenti, stabilendo record di punti e anche di piazzamento. Oltre che giocarsi la coppa Provincia di Roma e la possibilità di promozione. Sognare non è mai proibito, quest'anno meno che mai.
domenica 6 febbraio 2011
Tazza Day
venerdì 10 dicembre 2010
Tanti gol fatti, ma troppe reti subite: Lucky , là dietro non va
Una media di una rete a partita, e la peggior difesa delle prime cinque: ancora tanto lavoro per mister Buono.
di Bonimba
Roma, 10 dic - Tredici punti in otto gare, quinto posto in classifica, miglior attacco del girone. La Lucky Junior può guardare con ottimismo alla stagione? Di certo note positive ce ne sono, e questo non si può negare. Mai come quest'anno i gialloblu sono protagonisti, sembrano aver trovato quella continuità di rendimento - e soprattutto di risultati - che in passato si faticava ad avere. In avanti, si passa da una sterilità realizzativa a una prolificità senza precedenti: una media di due gol realizzati a partita è forse il dato che più spicca tra i numeri di questa Lucky Junior. Ma ci sono anche numeri poco lusinghieri, su cui mister Buono dovrà lavorare: 8 gol incassati su altrettanti incontri, per una media di un gol a partita. Là dietro, insomma, si balla. Il che è un problema. basta guardare la classifica: la capolista Atletico Lariano ha subito appena un gol in otto partite, la seconda forza del girone, il Praeneste, tre. Insomma, per vincere occorre segnare ma soprattutto non bisogna subire. Su questo aspetto si dovrà migliorare se si vuole davvero vincere come tanto promesso quest'estate. Delle prime sei squadra la Lucky Junior è quella con la peggior difesa, e questo indica che i gialloblu nonostante i tanti progressi ancora deve trovare qualcosa per poter essere davvero competitiva. E poi va sottolineato come finora i gialloblù finora abbiano perso negli scontri diretti: 0-2 patito in casa dall'Atletico Lariano e 0-1 patito sempre in casa dal Real Valmontone, tutte squadre davanti agli uomini di Buono. La prossima partita, una delicata trasferta contro il Dinamo Labico terzo in classifica, è dunque una prova di maturità per la Lucky Junior: una vittoria rilancerebbe i gialloblu in grande stile e li manterrebbe a ridosso della zona play-off, un'eventuale altro risultato potrebbe infrangere i sogni cullati nel pre-campionato.
di Bonimba
Roma, 10 dic - Tredici punti in otto gare, quinto posto in classifica, miglior attacco del girone. La Lucky Junior può guardare con ottimismo alla stagione? Di certo note positive ce ne sono, e questo non si può negare. Mai come quest'anno i gialloblu sono protagonisti, sembrano aver trovato quella continuità di rendimento - e soprattutto di risultati - che in passato si faticava ad avere. In avanti, si passa da una sterilità realizzativa a una prolificità senza precedenti: una media di due gol realizzati a partita è forse il dato che più spicca tra i numeri di questa Lucky Junior. Ma ci sono anche numeri poco lusinghieri, su cui mister Buono dovrà lavorare: 8 gol incassati su altrettanti incontri, per una media di un gol a partita. Là dietro, insomma, si balla. Il che è un problema. basta guardare la classifica: la capolista Atletico Lariano ha subito appena un gol in otto partite, la seconda forza del girone, il Praeneste, tre. Insomma, per vincere occorre segnare ma soprattutto non bisogna subire. Su questo aspetto si dovrà migliorare se si vuole davvero vincere come tanto promesso quest'estate. Delle prime sei squadra la Lucky Junior è quella con la peggior difesa, e questo indica che i gialloblu nonostante i tanti progressi ancora deve trovare qualcosa per poter essere davvero competitiva. E poi va sottolineato come finora i gialloblù finora abbiano perso negli scontri diretti: 0-2 patito in casa dall'Atletico Lariano e 0-1 patito sempre in casa dal Real Valmontone, tutte squadre davanti agli uomini di Buono. La prossima partita, una delicata trasferta contro il Dinamo Labico terzo in classifica, è dunque una prova di maturità per la Lucky Junior: una vittoria rilancerebbe i gialloblu in grande stile e li manterrebbe a ridosso della zona play-off, un'eventuale altro risultato potrebbe infrangere i sogni cullati nel pre-campionato.
sabato 30 ottobre 2010
Pepe: «Non si può sbagliare. E la responsabilità è tutta di Buono»
Una volta calciatore, oggi dirigente accompagnatore, il "Pepaldo" dice la sua sulla Lucky della nuova stagione. Difendendo presidente e spronando la squadra.
di Bonimba
Galloro, 30 ott - «Quest'anno abbiamo una squadra più competiva, che vanta un'ampia rosa fatta di 27 giocatori», ma soprattutto «abbiamo un girone più facile composto da squadre più abbordabili e alla portata». Insomma, «quest'anno non abbiamo alibi» e «la responsabilità è tutta su Giovanni Buono». Se parole di un certo calibro arrivano da Riccardo Pepe, allora c'è da crederci. Perchè lui, per tutti "Pepaldo", alla Lucky Junior c'è da sempre, e le stagioni dei gialloblù le ha viste e vissute tutte, dalla prima all'ultima, in campo e fuori. Oggi, in veste di dirigente accompagnatore nonchè responsabile relazioni esterne, vive la squadra con occhi ben diversi da quelli che si hanno in qualità di "semplice" giocatore. E i suoi occhi vedono una Lucky proiettata verso grandi traguardi. Perchè «c'è grande voglia, e c'è sacrificio». La terza categoria, di sacrifici, ne richiede e forse addirittura ne impone. «Qua c'è gente che lavora, che torna la sera stanca eppure trova la voglia di allenarsi» e soprattutto di giocare la domenica, quando potrebbe dedicare il tempo ai propri affetti familiari. Invece quest'anno c'è la voglia di mettersi a completa disposizione della squadra. «Un esempio su tutti, in tal senso, lo ha offerto Spadini», evidenzia il dirigente accompagnatore gialloblù. «Ha fatto anche il segnalinee, e questo è un fatto molto importante perchè due anni fa non avrebbe accettato nemmeno la panchina». Lombardi, insomma, «ci sta mettendo grande serietà». Già, serietà, nodo cruciale e tasto dolente della Lucky Junior. Lo scorso anno il mister denunciò proprio carenza di serietà, ma quest'anno forse le cose potrebbero migliorare sotto questo aspetto, anche se Pepe non si sente di dirlo esplicitamente, forse anche per scaramanzia, perchè il calcio è fatto anche di scaramanzie. «Parlare di serietà è prematuro, perchè siamo appena all'inizio. Forse tra 5-6 partite si potrà affrontare questo discorso, ma per adesso si può constatare spirito di sacrificio e voglia di fare». E non potrebbe essere diversamente: dirigenza e allenatore non hanno fatto mistero di voler primeggiare. «La seconda categoria ce la meritiamo», scandisce Pepe. «Dopo otto lunghi anni in terza categoria, è ora di compiere questo salto. Anche perchè- sottolinea- ormai attorno alla squadra si è creato un certo seguito, c'è una media di 50 spettatori a partita, e quindi è giusto che i tifosi possano avere gioia e soddisfazioni». La seconda categoria, dunque, è l'obiettivo a livello sportivo. Ma a livello societario? Promozione significa costi. Nessun problema, tranquillizza Pepe. «Fortini ha delegato alle persone giuste». Il riferimento è al nucleo dirigenziale costituito in seno alla società, nucleo voluto dallo stesso Marco Fortini. E a proposito del presidente, Pepe mette a tacere ogni polemica: «Lo strappo tra Fortini e Buono è ricucito», anche se solo «formalmente». Come spiega, «ancora non c'è il dialogo che c'era una volta, ma ognuno adesso si occupa delle proprie cose». Come dire: a ciascuno il suo, per un quieto lavorare mai come in questa stagione richiesto. Perchè c'è da compiere quel «salto di qualità» mai come quest'anno, a detta di tutto l'ambiente, fattibile. Certo, nello spogliatoio i mugugni non mancano mai, ma «il malumore è fisiologico», soprattutto quando si hanno 27 giocatori da gestire e in campo ne vanno meno della metà. «Fino all'anno scorso avevamo il problema della panchina corta, ma fortunatamente quest'anno abbiamo il problema opposto», spiega Pepe. Come dirimere queste incognite spetterà al mister, che non ha più alibi neanche per il "vecchio" Pepe. Perchè «la responsabilità è tutta su Giovanni Buono».
Galloro, 30 ott - «Quest'anno abbiamo una squadra più competiva, che vanta un'ampia rosa fatta di 27 giocatori», ma soprattutto «abbiamo un girone più facile composto da squadre più abbordabili e alla portata». Insomma, «quest'anno non abbiamo alibi» e «la responsabilità è tutta su Giovanni Buono». Se parole di un certo calibro arrivano da Riccardo Pepe, allora c'è da crederci. Perchè lui, per tutti "Pepaldo", alla Lucky Junior c'è da sempre, e le stagioni dei gialloblù le ha viste e vissute tutte, dalla prima all'ultima, in campo e fuori. Oggi, in veste di dirigente accompagnatore nonchè responsabile relazioni esterne, vive la squadra con occhi ben diversi da quelli che si hanno in qualità di "semplice" giocatore. E i suoi occhi vedono una Lucky proiettata verso grandi traguardi. Perchè «c'è grande voglia, e c'è sacrificio». La terza categoria, di sacrifici, ne richiede e forse addirittura ne impone. «Qua c'è gente che lavora, che torna la sera stanca eppure trova la voglia di allenarsi» e soprattutto di giocare la domenica, quando potrebbe dedicare il tempo ai propri affetti familiari. Invece quest'anno c'è la voglia di mettersi a completa disposizione della squadra. «Un esempio su tutti, in tal senso, lo ha offerto Spadini», evidenzia il dirigente accompagnatore gialloblù. «Ha fatto anche il segnalinee, e questo è un fatto molto importante perchè due anni fa non avrebbe accettato nemmeno la panchina». Lombardi, insomma, «ci sta mettendo grande serietà». Già, serietà, nodo cruciale e tasto dolente della Lucky Junior. Lo scorso anno il mister denunciò proprio carenza di serietà, ma quest'anno forse le cose potrebbero migliorare sotto questo aspetto, anche se Pepe non si sente di dirlo esplicitamente, forse anche per scaramanzia, perchè il calcio è fatto anche di scaramanzie. «Parlare di serietà è prematuro, perchè siamo appena all'inizio. Forse tra 5-6 partite si potrà affrontare questo discorso, ma per adesso si può constatare spirito di sacrificio e voglia di fare». E non potrebbe essere diversamente: dirigenza e allenatore non hanno fatto mistero di voler primeggiare. «La seconda categoria ce la meritiamo», scandisce Pepe. «Dopo otto lunghi anni in terza categoria, è ora di compiere questo salto. Anche perchè- sottolinea- ormai attorno alla squadra si è creato un certo seguito, c'è una media di 50 spettatori a partita, e quindi è giusto che i tifosi possano avere gioia e soddisfazioni». La seconda categoria, dunque, è l'obiettivo a livello sportivo. Ma a livello societario? Promozione significa costi. Nessun problema, tranquillizza Pepe. «Fortini ha delegato alle persone giuste». Il riferimento è al nucleo dirigenziale costituito in seno alla società, nucleo voluto dallo stesso Marco Fortini. E a proposito del presidente, Pepe mette a tacere ogni polemica: «Lo strappo tra Fortini e Buono è ricucito», anche se solo «formalmente». Come spiega, «ancora non c'è il dialogo che c'era una volta, ma ognuno adesso si occupa delle proprie cose». Come dire: a ciascuno il suo, per un quieto lavorare mai come in questa stagione richiesto. Perchè c'è da compiere quel «salto di qualità» mai come quest'anno, a detta di tutto l'ambiente, fattibile. Certo, nello spogliatoio i mugugni non mancano mai, ma «il malumore è fisiologico», soprattutto quando si hanno 27 giocatori da gestire e in campo ne vanno meno della metà. «Fino all'anno scorso avevamo il problema della panchina corta, ma fortunatamente quest'anno abbiamo il problema opposto», spiega Pepe. Come dirimere queste incognite spetterà al mister, che non ha più alibi neanche per il "vecchio" Pepe. Perchè «la responsabilità è tutta su Giovanni Buono».
sabato 16 ottobre 2010
Lucky, ecco il calendario
Gli incontri della stagione 2010/2011 del campionato di terza categoria Roma Girone A
1) Ansea – Lucky Junior
2) Lucky Junior – Atletico Lariano
3) Sporting Velletri – Lucky Junior
4) Lucky Junior – Sporting Genzano
5) Real Nettuno – Lucky Junior
6) Lucky Junior – Real Valmontone
7) Macere – Lucky Junior
8) Lucky Junior – Rocca di Cave
9) Dinamo Labico – Lucky Junior
10) Lucky Junior – Virtus Poli
11) Praeneste – Lucky Junior
12) Lucky Junior – Lanuvio Campoleone
13) Atletico Valmontone – Lucky Junior
n.b.: riportati solo le partite di andata. Dentro parentesi il numero di giornata
1) Ansea – Lucky Junior
2) Lucky Junior – Atletico Lariano
3) Sporting Velletri – Lucky Junior
4) Lucky Junior – Sporting Genzano
5) Real Nettuno – Lucky Junior
6) Lucky Junior – Real Valmontone
7) Macere – Lucky Junior
8) Lucky Junior – Rocca di Cave
9) Dinamo Labico – Lucky Junior
10) Lucky Junior – Virtus Poli
11) Praeneste – Lucky Junior
12) Lucky Junior – Lanuvio Campoleone
13) Atletico Valmontone – Lucky Junior
n.b.: riportati solo le partite di andata. Dentro parentesi il numero di giornata
lunedì 4 ottobre 2010
Terza Categoria Girone a
Ecco le squadre che incontreremo.. Girone A
GIRONE A
1 A.S.D. ANSEA
2 A.S.D. ATLETICO LARIANO CALCIO
3 A.S. ATLETICO VALMONTONE
4 A.S.D. DINAMO LABICO
5 A.S.D. LANUVIO CAMPOLEONE
6 A.S. LUCKY JUNIOR
7 G.S. MACERE
8 A.S.D. PRAENESTE CALCIO
9 A.S.D. REAL NETTUNO
10 A.S.D. REAL VALMONTONE
11 A.S.D. ROCCA DI CAVE
12 A.S.D. SPORTING GENZANO
13 ASD SPORTING VELLETRI
14 A.S.D. VIRTUS POLI
GIRONE A
1 A.S.D. ANSEA
2 A.S.D. ATLETICO LARIANO CALCIO
3 A.S. ATLETICO VALMONTONE
4 A.S.D. DINAMO LABICO
5 A.S.D. LANUVIO CAMPOLEONE
6 A.S. LUCKY JUNIOR
7 G.S. MACERE
8 A.S.D. PRAENESTE CALCIO
9 A.S.D. REAL NETTUNO
10 A.S.D. REAL VALMONTONE
11 A.S.D. ROCCA DI CAVE
12 A.S.D. SPORTING GENZANO
13 ASD SPORTING VELLETRI
14 A.S.D. VIRTUS POLI
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