mercoledì 31 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
sabato 20 dicembre 2008
Parlando con Simoni...
Un'intervista semiseria con l'allenatore
Albano, 20 dicembre- Entro nel locale: come sempre Claudio Simoni è lì, dietro il registratore di cassa, a ‘regolare i conti’ con i clienti che se ne vanno e a dare il ‘benvenuto’ a quelli che invece arrivano. Tra le passioni di Simoni ce n’è una in particolare, che si chiama Lucky Junior: ed è per quella che sono lì. Sono venuto a chiedergli un bilancio di questo primo scorcio di stagione, e da come risponde stupito capisco subito che non sarà la solita intervista. Con 2 punti, frutto di due pareggi in nove partite, e 24 gol subiti, la squadra occupa il fondo della classifica, per questo il mister pensa che voglia prenderlo in giro. E la nostra conversazione non prende la via della serietà.
Un bilancio?, mi chiede perplesso.
Si mister, un bilancio.
Negativo.
Grazie…Non intendevo quello relativo ai punteggi, intendevo un bilancio complessivo.
Per quanto riguarda la classifica è certamente negativo, per il resto i ragazzi si divertono. In allenamento, perché poi nelle partite non di allenamento non è che si divertano…
Perchè, pensano solo a divertirsi?
Loro vogliono sempre divertirsi, ma senza correre.
Mister, se mi dice queste cose poi i giocatori potrebbero non prenderla bene…
E allora tu dì loro che è colpa mia, che probabilmente non riesco a farmi capire.
E a non farli correre.
E a non farli correre.
Con Natale, Capodanno ed Epifania in arrivo non oso pensare cosa farete dopo le feste…
Per prima cosa dovremo smaltire i panettoni (ride)…Poi dobbiamo ricominciare a lavorare, soprattutto per migliorare la nostra impostazione in campo.
“Dobbiamo lavorare”, bisogna “correre”: mi ricorda Spalletti, che diceva ai suoi che bisognava ‘pedalare’. Se a quei livelli si deve pedalare, voi cosa dovete fare?
Noi dobbiamo comprare le biciclette…
Il nostro breve colloquio finisce così, tra risate e battute che snaturano il motivo per cui sono venuto. Ma a ripensarci bene, io ero venuto qui anche per un aperitivo. Mentre lo consumo Simoni mi chiede come mi chiamo veramente e dove abito. Forse non ha gradito la mia intervista improvvisata e manderà qualcuno a cercarmi: in fondo, è da dietro quel registratore di cassa che Claudio Simoni ‘regola i conti’ con i clienti che se ne vanno. E io tra poco, quando avrò svuotato il bicchiere, andrò via. Cin cin: alla Lucky Junior.
di Bonimba
Albano, 20 dicembre- Entro nel locale: come sempre Claudio Simoni è lì, dietro il registratore di cassa, a ‘regolare i conti’ con i clienti che se ne vanno e a dare il ‘benvenuto’ a quelli che invece arrivano. Tra le passioni di Simoni ce n’è una in particolare, che si chiama Lucky Junior: ed è per quella che sono lì. Sono venuto a chiedergli un bilancio di questo primo scorcio di stagione, e da come risponde stupito capisco subito che non sarà la solita intervista. Con 2 punti, frutto di due pareggi in nove partite, e 24 gol subiti, la squadra occupa il fondo della classifica, per questo il mister pensa che voglia prenderlo in giro. E la nostra conversazione non prende la via della serietà.
Un bilancio?, mi chiede perplesso.
Si mister, un bilancio.
Negativo.
Grazie…Non intendevo quello relativo ai punteggi, intendevo un bilancio complessivo.
Per quanto riguarda la classifica è certamente negativo, per il resto i ragazzi si divertono. In allenamento, perché poi nelle partite non di allenamento non è che si divertano…
Perchè, pensano solo a divertirsi?
Loro vogliono sempre divertirsi, ma senza correre.
Mister, se mi dice queste cose poi i giocatori potrebbero non prenderla bene…
E allora tu dì loro che è colpa mia, che probabilmente non riesco a farmi capire.
E a non farli correre.
E a non farli correre.
Con Natale, Capodanno ed Epifania in arrivo non oso pensare cosa farete dopo le feste…
Per prima cosa dovremo smaltire i panettoni (ride)…Poi dobbiamo ricominciare a lavorare, soprattutto per migliorare la nostra impostazione in campo.
“Dobbiamo lavorare”, bisogna “correre”: mi ricorda Spalletti, che diceva ai suoi che bisognava ‘pedalare’. Se a quei livelli si deve pedalare, voi cosa dovete fare?
Noi dobbiamo comprare le biciclette…
Il nostro breve colloquio finisce così, tra risate e battute che snaturano il motivo per cui sono venuto. Ma a ripensarci bene, io ero venuto qui anche per un aperitivo. Mentre lo consumo Simoni mi chiede come mi chiamo veramente e dove abito. Forse non ha gradito la mia intervista improvvisata e manderà qualcuno a cercarmi: in fondo, è da dietro quel registratore di cassa che Claudio Simoni ‘regola i conti’ con i clienti che se ne vanno. E io tra poco, quando avrò svuotato il bicchiere, andrò via. Cin cin: alla Lucky Junior.
martedì 16 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
mercoledì 10 dicembre 2008
Pigri di testa.

Dal sito della repubblica
"Dai risultati preliminari della perizia balistica e' emerso che il quindicenne anarchico greco Alexis Grigoropoulos e' stato ucciso da un proiettile di rimbalzo. Lo hanno riferito fonti del tribunale di Atene e l'avvocato dei due agenti incriminati..."
Tragico destino: Carlo Giuliani, Gabriele Sandri e Alexis Grigoropoulos sono morti perchè ogni proiettile sparato in aria dalla polizia rimbalza sempre contro un corpo estraneo prima di uccidere. Zelanti assassini senza fantasia.
mercoledì 3 dicembre 2008
forse non tutti sanno che...
Carlo Lucarelli faceva parte di un gruppo Punk...
... che ieri sera Donna Ezia era ospite di Porta a Porta.
sabato 22 novembre 2008
Sesta giornata. Le pagelle
Adriano Buono, voto 6½: sulle uscite non regala certo momenti di tranquillità ai compagni di reparto, ma tra i pali è insormontabile. Per nulla impegnato nella prima frazione, nella ripresa vola a neutralizzare un tiro di Lo Freddi con un gran tuffo sulla sinistra, poi chiude bene su Mancuso al 28’, e infine evita il raddoppio dei padroni di casa sul finire di partita. Presente e reattivo, viene battuto solo dagli undici metri. Avesse ricompiuto la prodezza di domenica scorsa oggi sarebbe molto più che Buono. Portiere volante.
Capri, voto 5½: da lui ci si attenderebbe un muro a centrocampo, ma oggi sembrava di essere a Berlino il 9 novembre 1989. Gli avversari avanzano, costruiscono gioco, smistano palloni e lui lì che non riesce a contenerli. Quando si impossessa della palla non imposta, anche perché la squadra per lunghi tratti non ha nessuno al di là della linea di metà campo, quindi deve sempre alleggerire all’indietro. Il terreno, poi, non lo aiuta. Sottotono.
Cinque, voto 5½: con lui la squadra dovrebbe acquistare in vivacità, ma sovente si avventura in giocate personali che non producono nulla di buono. Sotto di un gol effettua giocate leziose che più che esaltare le sue doti fanno innervosire compagni e presenti, ma quando gioca in velocità è imprendibile e quando scodella palloni ai suoi li manda al tiro, vedi Buono nel finale di gara. Scostante.
Giovanni Buono, voto 7: corre, crossa, rientra, riparte, ruba palla e tira in porta. Il centrocampista della Lucky impressiona per l’apporto che riesce a dare alla squadra, in qualunque momento e da qualsiasi posizione. Si muove molto senza palla e si inserisce negli spazi, finalizzando azioni ben costruite con le conclusioni più insidiose della Lucky Junior: gli manca solo il gol, che Calabrò gli nega con una grande prodezza. Un vero peccato. Factotum.
D’Ammassa, voto 7: ottimo in chiusura, lì dietro è garanzia di sicurezza. Agli attaccanti avversari non concede nulla, vero è che questi devono ricorrere a cross dalla destra di Cantarelli e Costanzo, e tiri da fuori dello stesso numero 2 bianco-rosso. Nel secondo tempo l’arbitro gli fischia un fallo da rigore, che dagli spalti non si vede. Sarà…
Vigorita, voto 7: anche lui non regala nulla, e anzi chiude tutti gli spazi possibili. Giganteggia negli anticipi, sempre puntuali e puliti. Ruba sempre il tempo agli avversari, che dalle sue parti non vedono mai la palla Mai spigoloso, si fa anche vedere in zona tiro, dove però le sue punizioni non sortiscono nulla, e all’occorrenza sa anche spazzar via senza fare troppi complimenti. Vigoroso.
Di Vanna, voto 6: per essere uno che deve ancora riprendere confidenza con il campo e con i novanta minuti, fa la sua parte. Sulla sinistra scatta, si sovrappone, rientra. Utile in fase di copertura, in un paio di occasioni si inserisce anche in area, come al 39' del primo tempo, quando Buono gli confeziona un assist che però è un pò troppo lungo. Gioca senza strafare, ma comunque si muove bene. Ritrovato.
L’arbitro dell’incontro, voto 4: annulla un gol che sembrava essere regolare, concede un rigore che sembrava non esserci, e non fischia un fallo in area biancorossa che viceversa sembra anche piuttosto evidente. Non contento, segnala con ritardo siderale dei fuorigioco vistosi per tutti meno che per lui. Insomma, non riesce a leggere la gara facendo innervosire tutti, in campo e fuori. Visibilmente non all’altezza, dà l’impressione di non sapere come comportarsi. E infatti la direzione di gara è quella che è. Irritante.
Capri, voto 5½: da lui ci si attenderebbe un muro a centrocampo, ma oggi sembrava di essere a Berlino il 9 novembre 1989. Gli avversari avanzano, costruiscono gioco, smistano palloni e lui lì che non riesce a contenerli. Quando si impossessa della palla non imposta, anche perché la squadra per lunghi tratti non ha nessuno al di là della linea di metà campo, quindi deve sempre alleggerire all’indietro. Il terreno, poi, non lo aiuta. Sottotono.
Cinque, voto 5½: con lui la squadra dovrebbe acquistare in vivacità, ma sovente si avventura in giocate personali che non producono nulla di buono. Sotto di un gol effettua giocate leziose che più che esaltare le sue doti fanno innervosire compagni e presenti, ma quando gioca in velocità è imprendibile e quando scodella palloni ai suoi li manda al tiro, vedi Buono nel finale di gara. Scostante.
Giovanni Buono, voto 7: corre, crossa, rientra, riparte, ruba palla e tira in porta. Il centrocampista della Lucky impressiona per l’apporto che riesce a dare alla squadra, in qualunque momento e da qualsiasi posizione. Si muove molto senza palla e si inserisce negli spazi, finalizzando azioni ben costruite con le conclusioni più insidiose della Lucky Junior: gli manca solo il gol, che Calabrò gli nega con una grande prodezza. Un vero peccato. Factotum.
D’Ammassa, voto 7: ottimo in chiusura, lì dietro è garanzia di sicurezza. Agli attaccanti avversari non concede nulla, vero è che questi devono ricorrere a cross dalla destra di Cantarelli e Costanzo, e tiri da fuori dello stesso numero 2 bianco-rosso. Nel secondo tempo l’arbitro gli fischia un fallo da rigore, che dagli spalti non si vede. Sarà…
Vigorita, voto 7: anche lui non regala nulla, e anzi chiude tutti gli spazi possibili. Giganteggia negli anticipi, sempre puntuali e puliti. Ruba sempre il tempo agli avversari, che dalle sue parti non vedono mai la palla Mai spigoloso, si fa anche vedere in zona tiro, dove però le sue punizioni non sortiscono nulla, e all’occorrenza sa anche spazzar via senza fare troppi complimenti. Vigoroso.
Di Vanna, voto 6: per essere uno che deve ancora riprendere confidenza con il campo e con i novanta minuti, fa la sua parte. Sulla sinistra scatta, si sovrappone, rientra. Utile in fase di copertura, in un paio di occasioni si inserisce anche in area, come al 39' del primo tempo, quando Buono gli confeziona un assist che però è un pò troppo lungo. Gioca senza strafare, ma comunque si muove bene. Ritrovato.
L’arbitro dell’incontro, voto 4: annulla un gol che sembrava essere regolare, concede un rigore che sembrava non esserci, e non fischia un fallo in area biancorossa che viceversa sembra anche piuttosto evidente. Non contento, segnala con ritardo siderale dei fuorigioco vistosi per tutti meno che per lui. Insomma, non riesce a leggere la gara facendo innervosire tutti, in campo e fuori. Visibilmente non all’altezza, dà l’impressione di non sapere come comportarsi. E infatti la direzione di gara è quella che è. Irritante.
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