mercoledì 16 giugno 2010
giovedì 13 maggio 2010
Grandi grandi grandi

Grandi grandi grandi. Non mi vengono altre parole, nonostante le solite difficoltà, i momenti difficili attraversati da molti dei nostri, i momenti di tensione inevitabili in qualsiasi gruppo, la Lucky ha dimostrato volontà e piacere di stare insieme per perseguire un obiettivo comune. E di obiettivi ne sono stati raggiunti, grazie all’impegno e la serietà di tanti. L’obbiettivo sportivo dei 30 punti fissato a inizio anno, ma anche l’obiettivo di sempre della Lucky: dare spazio a chi vuole “fare sport” e un gruppo di amici a cui poter fare riferimento nella vita di tutti giorni. È stato un esperimento la nascita della Lucky Junior, un esperimento basato sulla convinzione che fondarsi su dei valori condivisi porta a conoscere persone tanto diverse eppure così uguali, sulla convinzione che si potesse far sport e soprattutto calcio vivendosi come amici e non solo come compagni di squadra. Un esperimento che si è fatto gruppo, convinzione e realtà. E questo è stato possibile solo grazie all’aiuto e all’apporto di tanti, ognuno ha messo il proprio tassello. Un ringraziamento particolare però va a chi ha portato il peso delle responsabilità e dell’organizzazione, ai dirigenti in generale e ad alcuni in particolare senza i quali, sicuramente, la Lucky non avrebbe potuto far fronte alle tante difficoltà incontrate. Grazie a Guido, il dirigente più presente di tutti, la sua costanza e la voglia di esserci e di lottare insieme è stata un esempio per tutti noi, e senza le sue telefonate la nostra vita sarebbe stata forse troppo tranquilla. Un grazie grande, enorme, al Condor, la Lucky ha poggiato quasi tutta sulle sue spalle quest’anno, il Condor è stato la Lucky, c’è stato ogni volta che c’era bisogno di lui, e c’è stato bisogno di lui anche in campo per poter raggiungere i 30 punti. Un altro grazie, ormai di rito, è a Fabione: colonna monolitica di una Lucky che da anni rinasce dalle sue ceneri e che ritrova sempre Fabio a fare da guida, consigliere, amico. Non ci sarebbe Lucky Junior senza Fabio. Un fine anno di obiettivi raggiunti e scommesse centrate. L’ultimo grazie va proprio a un scommessa centrata, il mister. Giovanni ha preso una squadra timida, senza certezze e si è messo ad insegnare calcio. Ha stabilito l’obiettivo, ha lavorato sulla tattica, sull’identità, sul gruppo e sui singoli con la competenza di un vecchio lupo del calcio e ha accompagnato la squadra ad abbracciare i 30 punti. Niente male per un trentenne alla sua prima esperienza con una prima squadra. Finalmente la Lucky arriva a fine anno più viva che mai, pronta ad affrontare il secondo passo prefissato a inizio anno. Ora c’è una squadra che si conosce e una dirigenza che ha fatto il rodaggio necessario. È grazie all’impegno di voi tutti che la Lucky ha potuto lavorare a un progetto ambizioso ma di certo non più grande di noi. Dopo tanti anni di contatti, collaborazioni, entusiasmo, la Lucky promuove il coordinamento Castelli in Rete. Il 29 maggio abbiamo promosso e organizzato insieme alle altre associazioni della Rete una giornata di eventi che culminerà in un grande concerto per festeggiare la nascita del Coordinamento e raccogliere fondi. Come promesso il presidente pagherà birra e panino alla squadra. Nel frattempo iscrivetevi al gruppo Facebook Castelli in Rete e seguitene gli sviluppi. Ci sarà da divertirsi!
Il Presidente
giovedì 25 marzo 2010
Scusate, non mi viene il titolo...
Ciao a tutti, oramai non ricordo più l'ultima partita che ho visto e a cui ho partecipato. Ogni tanto chiedevo qualche informazione al Presidente su come andava la squadra poi, alla fine, non ci siamo sentiti più in quanto il P. aspetta che chiamo io che dovrei essere "quello col credito nel cellulare". Ovviamente non è così e quindi non ho più avuto informazioni. Oggi scrivo una cosa che c'entra poco con la Lucky ma forse può fornire qualche spunto di discussione. Nel 2006 ho iniziato a lavorare ad un mio progetto personale che mi ha portato a lasciare il lavoro e per il quale ho speso (e continuo a spendere) tutti i soldi che avevo più quelli che non ho. Il progetto in questione consiste in un locale un po' particolare che integra al suo interno intrattenimento, cultura e ristorazione. Il locale si chiama (tuttora) Silent Cafe' e si trova nel comune di Colleferro (RM) per varie ragioni che non sto qui a spiegare. La realizzazione di questo locale non è stata per nulla semplice dato che ho avuto problemi con qualche fornitore e soprattutto con le ditte edili al punto che ho dovuto costruire da solo tutto il locale (impianti, pavimenti, muri, arredi, porte) con una fatica non indifferente. Immaginate di costruire da soli un intero locale di 85 mq dopo averlo svuotato da 22 metri cubi di calcinacci che vi hanno lasciato: questo alla fine ho fatto. Quando ho dovuto montare due sportelli larghi 1,6 metri e alti 45 cm a 4 metri di altezza una mano da qualcuno mi avrebbe fatto davvero comodo. Tutto ciò ora è finito e il locale aprirà i battenti il 2 aprile 2010 alle ore 9.00 (orario consigliato dal presidente, perchè lui si alza presto e quindi devo aprire presto anche io) per proseguire fino alle 24.00 dello stesso giorno. Cosa ha a che fare tutto questo con la Lucky Junior, alla fine, è un vecchio accordo col presidente. Se non ricordo male, mi disse queste parole:"Quando aprirai, offirò consumazioni a tutta la squadra per un valore di 700€". Le risulta, Presidente? Ha visto che alla fine ho vinto io nonostante tutti quelli che mi hanno messo i bastoni tra le ruote? Mi dica ora chi comanda...
P.S. Scherzi a parte, tutti i componenti della Lucky Junior avranno sempre un po' di sconto.
P.S.S. Non mi ricordo se Tazza va caricato a birra per farlo muovere...
sabato 6 marzo 2010
Buono: «Questa Lucky è da trenta punti»
Il mister tra primi bilanci e traguardi da raggiungere. E qualche malumore.
di Bonimba
Ha altro a cui pensare e si vede, ma concede ugualmente la propria disponibilità a farsi fare delle domande. Parla poco, Giovanni Buono. Semplicemente evita giri di parole, dice tutto quello che pensa, con monisillabi carichi però di significati. E di peso.
Mister, iniziamo da domenica scorsa: la squadra è uscita sconfitta con il Genzano ma Fortini ha detto che quest'anno le cose stanno andando bene. Condivide?
«Tutto quello che dice il presidente va bene».
Ma lei, che vede i ragazzi in campo in allenamente e in partenza, cosa pensa?
«Non sono soddisfatto».
Non è soddisfatto?
«No, ma questo dipende anche da me».
Non è un pò presto per fare bilanci?
«No».
Cosa è mancato alla Lucky Junior finora?
«La serietà».
La serietà?
«Sì».
Dove può arrivare questa Lucky Junior?
«A trenta punti».
Un'ultima domanda: Mancinelli lo riprendete?
«Come no. E' già tornato ad allenarsi con noi, lo abbiamo già ripreso nel gruppo».
Domenica lo vedremo in campo?
Non risponde. Sarà perchè le formazioni si decidono sempre all'ultimo istante, o sarà che Buono, stasera, ha altro a cui pensare. O probabilmente è semplicemente finito il momento delle domande e delle risposte. Resta solo un avvertimento, il suo: «Attento a quello che scrivi».
di Bonimba
Ha altro a cui pensare e si vede, ma concede ugualmente la propria disponibilità a farsi fare delle domande. Parla poco, Giovanni Buono. Semplicemente evita giri di parole, dice tutto quello che pensa, con monisillabi carichi però di significati. E di peso.
Mister, iniziamo da domenica scorsa: la squadra è uscita sconfitta con il Genzano ma Fortini ha detto che quest'anno le cose stanno andando bene. Condivide?
«Tutto quello che dice il presidente va bene».
Ma lei, che vede i ragazzi in campo in allenamente e in partenza, cosa pensa?
«Non sono soddisfatto».
Non è soddisfatto?
«No, ma questo dipende anche da me».
Non è un pò presto per fare bilanci?
«No».
Cosa è mancato alla Lucky Junior finora?
«La serietà».
La serietà?
«Sì».
Dove può arrivare questa Lucky Junior?
«A trenta punti».
Un'ultima domanda: Mancinelli lo riprendete?
«Come no. E' già tornato ad allenarsi con noi, lo abbiamo già ripreso nel gruppo».
Domenica lo vedremo in campo?
Non risponde. Sarà perchè le formazioni si decidono sempre all'ultimo istante, o sarà che Buono, stasera, ha altro a cui pensare. O probabilmente è semplicemente finito il momento delle domande e delle risposte. Resta solo un avvertimento, il suo: «Attento a quello che scrivi».
lunedì 1 marzo 2010
«Stiamo lavorando bene»
Lucky Junior sconfitta di misura dallo Sporting Genzano, ma Fortini vede il bicchiero mezzo pieno: «Quest'anno le cose vanno decisamente meglio».
di Bonimba
«Anche stavolta su calcio piazzato...». A fine gara Marco Fortini sembra demoralizzato, ma non è così. Certo, la Lucky Junior è appena uscita sconfitta dall'incontro con lo Sporting Genzano (0-1), ed è naturale essere amareggiati, ma «veniamo da un campionato da 9 punti e quest'anno stiamo riuscendo a fare una stagione buona», sottolinea il presidente. «Abbiamo 18 punti e una partita in meno», evidenzia. E fa bene. Perchè i gialloblu hanno già raccolto il doppio dei punti conquistati lo scorso anno, e se - scongiuri obbligatori - dovessero arrivare 3 punti nel recupero la Lucky Junior guadagnerebbe una posizione. Un decimo posto che proietterebbe gli uomini di Buono verso tutt'altri scenari: un eventuale vittoria significherebbe essere a 3 punti dal settimo posto. Presto e prematuro fare calcoli e pronostici. Forse fuori luogo. Forse no. Perchè se la Lucky Junior vuole rinascere non deve aver paura di fare calcoli, ma al contrario deve saper tracciare una rotta e un programma, anche e soprattutto per il futuro. Ma sul futuro Fortini non si sbottona: «Vedremo. Per adesso aspettiamo». Cosa? Di elaborare nuove strategie. Magari con l'ausilio di diversi mezzi e nuove finanze...
di Bonimba
«Anche stavolta su calcio piazzato...». A fine gara Marco Fortini sembra demoralizzato, ma non è così. Certo, la Lucky Junior è appena uscita sconfitta dall'incontro con lo Sporting Genzano (0-1), ed è naturale essere amareggiati, ma «veniamo da un campionato da 9 punti e quest'anno stiamo riuscendo a fare una stagione buona», sottolinea il presidente. «Abbiamo 18 punti e una partita in meno», evidenzia. E fa bene. Perchè i gialloblu hanno già raccolto il doppio dei punti conquistati lo scorso anno, e se - scongiuri obbligatori - dovessero arrivare 3 punti nel recupero la Lucky Junior guadagnerebbe una posizione. Un decimo posto che proietterebbe gli uomini di Buono verso tutt'altri scenari: un eventuale vittoria significherebbe essere a 3 punti dal settimo posto. Presto e prematuro fare calcoli e pronostici. Forse fuori luogo. Forse no. Perchè se la Lucky Junior vuole rinascere non deve aver paura di fare calcoli, ma al contrario deve saper tracciare una rotta e un programma, anche e soprattutto per il futuro. Ma sul futuro Fortini non si sbottona: «Vedremo. Per adesso aspettiamo». Cosa? Di elaborare nuove strategie. Magari con l'ausilio di diversi mezzi e nuove finanze...
domenica 17 gennaio 2010
mercoledì 23 dicembre 2009
Che si vinca o che si perda, forza Lucky e gli altri m...
Facile vincere 7-1 quando si ha in mano una squadra che porta il nome dell'Ateneo di Confindustria. Quando si gravita, insomma, in ambienti dove c'è denaro da spendere e spandere, quando in campo ci sono i figli di papà che al posto della tuta hanno la camicia stirata e magari anche la giacca e la cravatta. Ben altra sfida è giocare ed esserci con la politica dell'autofinanziamento, della squadra che deve faticare per "inventarsi" una divisa da gioco e che porta in campo valori che - a dispetto del capitale - non hanno prezzo. Del resto questo è il dna della Lucky Junior, squadra che negli anni ha provato più volte a crescere e arrivare a quella maturità calcistica che forse - proprio in virtù del gruppo di amici che si ritrova sul campo - è venuta a mancare. Quest'anno invece il gruppo c'è, ha compiuto un gran balzo in avanti, e ciò non si può negare. Lo dicono i numeri, lo mostra la classifica: la Lucky ha già messo da parte più punti di quanti ne ha fatti complessivamente nell'arco dell'intera stagione passata. Merito degli uomini in campo, di chi siede in panchina e del rinnovato staff che (alleluja!) sopperisce alle assenze e alle mancanze del presidente. Merito anche del presidente, che ha voluto e preteso un rinnovamento (a cominciare dai rapporti con la stampa, con Bonimba condannato in contumacia!!!) dopo un'annata a dir poco fallimentare. Ma il bello di vestire gialloblù è il non aver mai niente da perdere, al contrario è il poter guadagnare sempre qualcosa. Anche fosse solo una birra (portata di straforo da Nicola Cinque). Salute. Auguri.
lunedì 21 dicembre 2009
Ammazza sette
Luiss-Lucky 7 a 1… bella mazzata. Ancora devo riprendermi, i tre punti persi fanno male e ancora di più i 7 gol presi. Una mazzata così rischia di far cadere in depressione chiunque. Rialzo oggi la testa dopo che è stata piegata dalle 7 mazzate e riesco a guardare di nuovo su. Apro il sito di fiatti e trovo il coraggio di guardare la classifica, brutta scena: la Lucky è scivolata all’undicesimo posto. Brutta, brutta, brutta scena e brutta figura dopo che tanto ci eravamo convinti delle nostre capacità. Poi ripenso alla partita, alla lista di indisponibili che, nonostante il formidabile gruppo, ha gravato sul rendimento della squadra.
Riguardo la classifica e mi accorgo che siamo a 5 punti dal quarto posto, che ci sarà un mese di stop per recuperare i molti assenti e lavorare per migliorare, mi accorgo che manca più di metà campionato… in fondo penso: non bastano neanche 7 gol a guarire il mio ottimismo, tanto meno bastano a cancellare il tanto di buono che questo gruppo ha dimostrato in questi mesi, la prossima mossa sta a noi.
Ps: Grazie ai tifosi, sugli spalti di Roma e col freddo polare c'erano solo i nostri. Ci faremo perdonare... promesso
Riguardo la classifica e mi accorgo che siamo a 5 punti dal quarto posto, che ci sarà un mese di stop per recuperare i molti assenti e lavorare per migliorare, mi accorgo che manca più di metà campionato… in fondo penso: non bastano neanche 7 gol a guarire il mio ottimismo, tanto meno bastano a cancellare il tanto di buono che questo gruppo ha dimostrato in questi mesi, la prossima mossa sta a noi.
Ps: Grazie ai tifosi, sugli spalti di Roma e col freddo polare c'erano solo i nostri. Ci faremo perdonare... promesso
giovedì 17 dicembre 2009
Sabato ore 16.45... non si deve mancare
Eccoci al ridosso dell’ultima gara prima della pausa natalizia. La Lucky ha dimostrato di esserci, con 4 risultati utili consecutivi ha dimostrato carattere e voglia di far bene. Ora ci attende la Luiss, squadra organizzata che chiama un punto più di noi. Un ultimo sforzo dopo il quale si potranno fare due conti. La classifica è corta e questa domenica ci saranno vari incontri che potranno delineare più chiaramente le ambizioni delle squadre del girone c. Penso a Lariano – Sporting club Segni, ma anche a Roma 6 – Lepanto e Collatino Sporting - Genzano se vogliamo guardare poco sopra alla nostra posizione, oppure, guardando subito sotto Real Montelanico - Sporting Velletri. Dando un’occhiata alla classifica chiunque può capire l’importanza di questa partita. Rimandiamo i conti a lunedì, quando avremo tutto il tempo di fare le nostre considerazioni, per ora si va al campo della Luiss per prendere i tre punti, ancora uniti come sempre, sapendo di non dover guardare con paura nessuno, ma essendo anche coscienti che tutte le squadre di questo girone andranno affrontate concentrati e convinti. Non molliamo proprio ora. Un’ultima considerazione voglio farla sul gruppo di tifosi che sempre più stanno dimostrando di tenere alla Lucky. Sabato, a Roma, ci sarà bisogno di tutti, in campo e sugli spalti, non mancate!
lunedì 14 dicembre 2009
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